Egitto: Nuove tombe a El Gesser el Mudir (Saqqara)

Durante la trasmissione Voyager andata in onda il 25 marzo 2009 su RaiDue è stata mostrata parte di una cosiddetta nuova necropoli scoperta presso El Gesser el Mudir a Saqqara in Egitto.

All’interno di una tomba c’è questo dipinto ridotto piuttosto male. Ad ogni modo ci sarebbero due considerazioni da fare:

1) La postura del soggetto è simile a quella di una persona intenta a scrivere al computer;

2) Il cosiddetto “tavolo delle offerte” di fronte alla donna è sorretto da un solo piede centrale vicino ad una sfera non ben identificata.

I soliti misteri dell’Antico Egitto…

Tomba a El Gesser el Mudir

Dipinto su porta all'interno della tomba a El Gesser el Mudir, Saqqara, Egitto

Le tombe di cui si è parlato a Voyager il 25/03/2009  sono due. Una relativa al funzionario responsabile della costruzione della Piramide di Unas (ndr presso Djoser) chiamato Meriath e l’altra di una maestra del coro femminile del Re. In questa seconda tomba appare un dipinto al centro della porta funeraria (che secondo la tradizione doveva servire a comunicare con i defunti) piuttosto enigmatico. Hawass dice che il dipinto raffigura “la defunta seduta su una sedia davanti alla sua tavola di offerte” mentre Giacobbo sembra non prestare attenzione a quel dipinto e si sofferma sui colori della cornice della porta.

Zahi Hawass: “…Ancora la tomba di una donna. Si trattava della direttrice di un coro femminile. Qui è raffigurata in piedi intenta ad annusare un fiore di loto che tiene tra le mani. Questa iscrizione geroglifica si riferisce al suo titolo di direttrice del coro. E’ il colore originale appena riportato alla luce. Questa nuova scoperta ci riporta alla mente l’immagine di una donna che 4300 anni fa sedeva come un maestro e dirigeva le cantanti del coro”.
Roberto Giacobbo: “Ma questo è il secondo geroglifico realizzato sotto al primo in un periodo diverso?”
Zahi Hawass: “No, questo è lo stesso geroglifico, cambia solo il colore, cambia lo stile. Questo è stato scolpito nel granito e questo è stato fatto sull’intonaco”
Roberto Giacobbo: “…perchè sembravano due differenti geroglifici uno sotto ed uno sopra, vedete, spesso si riutilizzavano dei luoghi… per scrivere due cose diversi…”. “Ce lo può tradurre?”
Zahi Hawass: “Shen Et significa il Grande Dio. Erekne Sut significa onorata dal Re… e la defunta lo era veramente dal momento che come direttrice del coro allietava la vita del re”. “L’interno della tomba si trova in pessime condizioni. Probabilmente fu violata già nell’antichità. La sola cosa buona rimasta è la finta porta dove la defunta è raffigurata seduta su una sedia davanti alla sua tavola di offerte. Ma per il resto la tomba fu depredata nell’antichità e quindi è completamente vuota e priva di iscrizioni”. “L’area in cui ci troviamo è chiamata
El Gesser el Mudir che significa “Il ponte del direttore” ed è un’area situata all’ombra della Piramide a gradoni, la più antica delle Piramidi d’Egitto. Per me è stato un vero piacere fare tutti questi rinvenimenti, anche perchè non me lo aspettavo e sono veramente felice di averti mostrato queste nuove scoperte. In superficie troviamo sempre prove dell’esistenza di una tomba, frammenti di vasellame ed altre cose. Non usiamo radar o cose del genere. Se troviamo pezzi di mattoni nella sabbia cominciamo a scavare. Attualmente siamo in presenza di una nuova necropoli”…………..

bscap0012Potrebbe essere la porta della stanza dedicata ai giochi elettronici dei figli?

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