ApiTerapia: natura batte industria 1-0

Dr.Bernard Descottes,Capo Equipe Chirurgica,Ospedale di Limoges,Francia

Dr.Bernard Descottes,Capo Equipe Chirurgica,Ospedale di Limoges,Francia

° ° ° ° °

Se qualche anno fa avessi sentito dire in TV (in questo caso su RaiNews24) che con il miele si possono curare ferite di difficile cicatrizzazione che nemmeno i farmaci industriali moderni riescono a curare, avrei pensato alla solita trovata commerciale. Oggi la mia reazione è diversa. E così sento parlare di un certo Dr.Bernard Descottes di Limoges in Francia. Dice che all’inizio quando usò questo metodo fu guardato male… per fortuna l’infermiera gli portò quel vasetto di miele che lui aveva richiesto. Capita che se si ha una buona intuizione prima si debba fare la figura del fesso poi, a volte, si ritira il premio… ma non sempre. L’apiterapia non è certo un rimedio a malattie gravi e degenerative… Sicuramente è un buon alimento e da oggi è anche un ottimo prodotto in campo medico. Nel futuro si spera che questi metodi possano essere estesi, studiati ed implementati senza preconcetti.

° ° ° ° °

Farmacista33.it

Miele per curare le ferite

Le virtù curative del miele sono apprezzate dalla medicina ufficiale che, in diversi studi, ne ha testato le capacità antibatteriche. E in Francia anche un ospedale pubblico ha introdotto uno speciale protocollo di apiterapia per curare le ferite e le ulcere. Pioniere della sperimentazione è il professor Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’ospedale di Limoges, convinto sostenitore dell’uso del miele come terapia dal 1984, quando ha cominciato a ottenere risultati positivi su piaghe di difficile cicatrizzazione. Descottes ha testato l’efficacia di centinaia di tipi di miele provenienti da tutto il mondo, ottenendo i migliori risultati con il miele di timo e con la melata. Secondo il ricercatore, il miele garantisce cure due volte più rapide rispetto alle medicazioni grasse e cento volte meno care. Il miele ha un effetto antisettico dovuto al perossido di idrogeno che produce naturalmente, attraverso un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante, invece, è legato, secondo il ricercatore, sia allo zucchero che per osmosi asciuga la piaga, sia da un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti.

° ° ° ° °

MizCesena.Blogspot

Apiterapia, le proprietà del Miele in chiave moderna

giovedì 23 aprile 2009

Da noi in Italia è ancora poco utilizzato, ma in Francia fin dal 1978 il prof. Bernard Descottes, capo del servizio di Chirurgia viscerale e Trapianti dell’ospedale universitario “Chu de Limoges”, utilizza il miele per favorire il processo di cicatrizzazione. La tecnica prende il nome di Apiterapia. In alcuni casi clinici, pazienti con elevata difficoltà a cicatrizzare le ferite con farmaci tradizionali, dopo tre giorni di applicazioni di miele hanno ottenuto una perfetta e completa guarigione.
L’ospedale francese ha quindi iniziato una ricerca decennale per capire quali tipi di miele in particolare offrano una migliore proprietà cicatrizzante, ed il risultato è che il tipo migliore si è rivelato essere proprio il miele di timo, già conosciuto per queste proprietà peculiari fin dai tempi egizi ma anche dalla medicina tradizionale cinese. Attenzione, non il miele normale dei barattoli, ma quello raccolto fresco con precauzioni igieniche spinte in modo da non consentire la minima contaminazione da carica batterica, sempre possibile nel miele convenzionale.
Perchè racconto queste cose ? Il motivo è semplice, viviamo in una società in cui i farmaci tenderanno ad assumere un ruolo sempre più importante per il mantenimento della nostra salute, al punto che si sono persi di vista completamente i rimedi naturali conosciuti da millenni, salvo poi riscoprirli oggi quando la tecnica permette di capirne il principio di funzionamento. Nel caso del miele sembra essere una combinazione di flavonoidi, glucosio e vitamine del gruppo B e C, con potere antibatterico e cicatrizzante.
Non è un caso che molte delle sostanze attive che hanno segnato tappe fondamentali nell’avanzamento della medicina derivino da sostanze naturali, come l’acido acetilsalicilico (la comune aspirina), che proviene dalla corteccia del salice bianco, conosciuto fin dai tempi di Ippocrate nel V secolo avanti cristo.
Per motivi prettamente economici, la medicina ufficiale sforna nuove molecole in continuazione, pochissime delle quali realmente migliori di quelle precedenti, d’altra parte assistiamo però ad un ritorno talvolta acritico e ideologico ai rimedi naturali per qualsiasi malanno immaginabile. Credo che la realtà stia nel mezzo, ci sono tanti rimedi naturali che costano poco e sono estremamente efficaci, e tanti farmaci costosi dei quali potremmo benissimo fare a meno, così come anche il viceversa.
C’è in tutto questo anche un risvolto psicologico non indifferente, se è vero che metà dei medici prescrive farmaci inutili solo per fare contenti i pazienti, confermando l’effetto placebo come una delle più grandi reali scoperte mediche dell’umanità.

° ° ° ° °

Centro Ospedaliero Universitario di Limoges (Francia)

Peau de miel (Opuscolo informativo sulla ApiTerapia)

° ° ° ° °

miele_bernard-descottes_02

Ferita trattata con miele (ApiTerapia)

http://wp.me/plKDA-4c

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: