Chiasso connection (1) Sequestrati 134 miliardi di Bond Usa

Ricapitoliamo l’episodio. Mercoledì 3 giugno 2009 alle 14:30 due giapponesi vengono fermati presso la dogana di Chiasso in viaggio tra la Svizzera e l’Italia. Il treno è un convoglio di pendolari che effettua fermate locali. I due giapponesi stonano fra tutti quei pendolari. Le forze dell’ordine chiedono ai due giapponesi se avessero qualcosa da dichiarare. Loro rispondono di no. Ad un controllo della loro valigia vengono fuori Bond americani per 134.5 miliardi di dollari (pari a 96 miliardi di euro) più alcuni documenti bancari. La notizia sui media nazionali passa inosservata mentre in rete si susseguono notizie, smentite e spiegazioni più o meno verosimili. E’ un giallo in piena regola.

GF-AdnKronos_Chiasso-134miliardi_di_dollari

Milano, 4 giugno 2009 (Adnkronos-Sito GdF)

Duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 mln di dollari ciascuno, piu’ 10 bond Kennedy da 1 mld di dollari ciascuno, occultati nel doppio fondo di una valigia, per un totale di ben 134 mld di dollari, pari a oltre 96 mld di euro. E’ quanto hanno sequestrato alla stazione ferroviaria internazionale di Chiasso, al confine tra Svizzera e Italia, funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nel corso dei controlli volti al contrasto del traffico illecito di capitali. I valori erano posseduti da due cinquantenni giapponesi scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall’Italia che, al momento del controllo doganale, hanno sostenuto di non avere nulla da dichiarare. Un’accurata verifica dei bagagli ha consentito invece di trovare i titoli Usa, occultati sul fondo di una valigia, in uno scomparto chiuso e separato da quello contenente gli indumenti personali. Oltre ai titoli, i due giapponesi trasportavano una cospicua documentazione bancaria in originale. Per i bond e la documentazione che li accompagnava, anch’essa  sottoposta a sequestro, sono in corso indagini volte a stabilirne autenticita’ e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro.


Ansa

Sequestrati in dogana Chiasso 96 miliardi euro in titoli Usa (ANSA)

Gio 4 Giu – 18.46

(ANSA)- COMO, 4 GIU- Sequestrati alla dogana di Chiasso 259 titoli di credito Usa per un valore di 134 miliardi di dollari, pari a oltre 96 miliardi. I valori erano nel bagaglio di due giapponesi scesi alla stazione di Chiasso da un treno diretto in Svizzera e che hanno detto di non avere nulla da dichiarare. Ma sul fondo di una valigia c’erano 249 bond della Federal Reserve americana e 10 bond Kennedy, oltre a cospicua documentazione bancaria in originale. Tutto il materiale e’ stato sequestrato.

Il Secolo XIX

Sequestrati alla Dogana di Chiasso titoli per 96 miliardi di euro

04 giugno 2009

I valori erano nel bagaglio di due giapponesi di 50 anni scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno diretto in Svizzera

I funzionari doganali della sezione operativa di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nel corso dei controlli alla stazione internazionale hanno sequestrato 259 titoli di credito statunitensi per un valore nominale di 134 miliardi di dollari, pari ad un controvalore in euro di oltre 96 miliardi. I valori erano nel bagaglio di due giapponesi di 50 anni scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno diretto in Svizzera e che, al momento del controllo doganale, hanno detto di non avere nulla da dichiarare. Un’ulteriore verifica ha poi consentito di scoprire, nascosti sul fondo di una valigia, in uno scomparto chiuso, 249 bond della Federal Reserve americana, del valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno e dieci bond Kennedy del valore nominale di un miliardo di dollari ciascuno, oltre a cospicua documentazione bancaria in originale. Tutto il materiale è stato sequestrato in attesa di accertamenti per stabilire l’autenticità dei titoli e la loro provenienza. Se i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa valutaria, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di diecimila euro.

Titoli autentici o falsi? «Sulla autenticità dei titoli – ha risposto il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Como, Rodolfo Mecarelli, interpellato da Apcom – sono in corso accertamenti anche con l’ausilio di esperti Usa. A prima vista – ha aggiunto il colonnello – si può dire che si tratta di titoli in carta filigranata. Non si pò dire nulla, al momento, sulla autenticità ma sicuramente si tratta di un sequestro record mai realizzato negli ultimi anni alla frontiera». Poi una ipotesi: «Se dovessero comunque rivelarsi falsi- aggiunge il colonnello delle fiamme gialle – sarebbero di buona fattura. Non c’è dubbio». I finanzieri indagano sulla provenienza del `tesoretto´ dei due giapponesi che sono stati denunciati a piede libero per violazione delle norme valutarie. Si tratta comunque di una vicenda con diversi punti ancora da chiarire. Le Dogane e la Guardia di Finanza stanno ora valutando i bond e la documentazione di interesse valutario che li accompagnava.

Il Messaggero

04-06-2009

Due giapponesi fermati alla dogana di Chiasso: nella valigia 96 miliardi

COMO (4 giugno) – Scoperti sul fondo di una valigia 259 titoli di credito Usa per un valore nominale di 134 miliardi di dollari, pari ad oltre 96 miliardi di euro. E’ quanto hanno sequestrato alla stazione ferroviaria internazionale di Chiasso, al confine tra Svizzera e Italia, i funzionari doganali e la guardia di finanza, a due cinquantenni giapponesi.

I due, scesi alla stazione ferroviaria da un treno diretto in Svizzera, al momento del controllo doganale hanno detto di non aver nulla da dichiarare. Un’ulteriore verifica ha poi consentito di scoprire, in uno scomparto chiuso, il ricco tesoro. In tutto 249 bond della Federal Reserve americana, del valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno e dieci bond Kennedy del valore nominale di un miliardo di dollari ciascuno, oltre a cospicua documentazione bancaria originale. Il materiale è in attesa di accertamenti per stabilire l’autenticità dei titoli e la loro provenienza.

Se risultassero autentici, in base alla normativa valutaria, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di diecimila euro.

TicinoNews.ch

04.06.09 – 15:07

Gli inquirenti stanno verificandone l’autenticità dei titoli sequestrati (FOTO/VIDEO)

Un sequestro record. Per una cifra da fare accapponare la pelle. Duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno, più dieci bond Kennedy da un miliardo di dollari ciascuno, occultati nel doppio fondo di una valigia, per un totale di ben 134 miliardi di dollari, pari a oltre 143 miliardi di franchi. È quanto hanno sequestrato alla stazione ferroviaria internazionale di Chiasso funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nel corso dei controlli volti al contrasto del traffico illecito di capitali.

I valori erano posseduti da due cinquantenni giapponesi scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall’Italia che, al momento del controllo doganale, hanno sostenuto di non avere nulla da dichiarare. Un’accurata verifica dei bagagli ha consentito invece di trovare i titoli Usa, occultati sul fondo di una valigia, in uno scomparto chiuso e separato da quello contenente gli indumenti personali. Oltre ai titoli, i due giapponesi trasportavano una cospicua documentazione bancaria in originale.

Per i bond e la documentazione che li accompagnava, anch’essa sottoposta a sequestro, sono in corso indagini volte a stabilirne autenticità e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro (circa 58 miliardi di franchi), pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10’000 euro.

CNRmedia

“QUASI NULLA DA DICHIARARE”

04/06/2009 – 22.52.18

Novantasei miliardi di euro in titoli statunitensi, vale a dire il costo di 20 ponti sullo stretto di Messina sono stati sequestrati a una coppia di 50 enni giapponesi alla stazione ferroviaria di Chiasso

I Funzionari della SOT (Sezione Operativa Territoriale) di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nel corso dei controlli volti al contrasto del traffico illecito di capitali, hanno sequestrato presso la stazione ferroviaria internazionale di Chiasso titoli USA per complessivi 134 miliardi di dollari, pari ad un controvalore in euro di oltre 96 miliardi.

I valori erano posseduti da due cinquantenni giapponesi scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall’Italia che, al momento del controllo doganale, dichiaravano di non avere nulla da dichiarare.

Per i bond e la documentazione di interesse valutario che li accompagnava, anch’essa sottoposta a sequestro, sono attualmente in corso indagini tendenti a stabilire l’autenticità dei titoli e la loro provenienza.

Qualora i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa valutaria, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di € 10.000.

Un’accurata verifica dei loro bagagli consentiva invece di rinvenire, occultati sul fondo di una valigia, in uno scomparto chiuso e separato da quello contenente gli indumenti personali, n. 249 bond della “Federal Reserve” americana, del valore nominale di 500 milioni ciascuno e 10 “Bond Kennedy” del valore nominale di 1 miliardo di dollari ciascuno, oltre a cospicua documentazione bancaria in originale.

IGNI due uomini rischiano una sanzione da 38 miliardi

134 miliardi di dollari in Bond Usa nel doppiofondo della valigia. Titoli sequestrati al confine con la Svizzera

ultimo aggiornamento: 05 giugno, ore 09:13

Milano – (Adnkronos) – I valori erano posseduti da due cinquantenni giapponesi scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall’Italia. Un’accurata verifica dei bagagli ha consentito di trovare i titoli occultati sul fondo di una valigia.

Milano, 5 giu. (Adnkronos) – Duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense per un valore nominale di 500 milioni di dollari ciascuno, più 10 bond Kennedy da 1 miliardo di dollari ciascuno, occultati nel doppio fondo di una valigia, per un totale di ben 134 miliardi di dollari, pari a oltre 96 miliardi di euro.

E’ quanto hanno sequestrato alla stazione ferroviaria internazionale di Chiasso, al confine tra Svizzera e Italia, funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nel corso dei controlli volti al contrasto del traffico illecito di capitali.

I valori erano posseduti da due cinquantenni giapponesi scesi alla stazione ferroviaria di Chiasso da un treno proveniente dall’Italia che, al momento del controllo doganale, hanno sostenuto di non avere nulla da dichiarare.

Un’accurata verifica dei bagagli ha consentito invece di trovare i titoli Usa, occultati sul fondo di una valigia, in uno scomparto chiuso e separato da quello contenente gli indumenti personali. Oltre ai titoli, i due giapponesi trasportavano una cospicua documentazione bancaria in originale. Per i bond e la documentazione che li accompagnava, anch’essa sottoposta a sequestro, sono in corso indagini volte a stabilirne autenticità e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro.

sabato 06 giugno 2009 – 10:33

Chiasso: “Niente da dichiarare” –  In valigia hanno 96 miliardi di euro
di Luca Fazzo

Due giapponesi fermati alla dogana di Chiasso con titoli Usa pari a 7 volte l’ultima finanziaria.

Il Grande Colpo finisce su un marciapiede della stazione di Chiasso, alle due e mezza di un pomeriggio di sole. Ai due businessman con gli occhi a mandorla si affiancano due finanzieri in divisa grigia. È una specie di duello silenzioso, quello che si combatte accanto ai binari. Da una parte i due giapponesi che mettono in campo tutta la loro arte di passare inosservati, scivolare via, rendersi invisibili. Dall’altra l’eterno alleato di ogni sbirro: il fiuto, il senso che ti fa sentire nell’aria che qualcosa non va, che un dettaglio non è come dovrebbe essere, che una narice freme invece di stare ferma. A volte vincono i cattivi. A volte no. Mercoledì pomeriggio, alla stazione di Chiasso, vincono i finanzieri. Le valigie dei due vengono aperte. E insieme alle valigie i due militari spalancano lo scenario di un giallo internazionale. Traffico di titoli, falso, truffa, chissà di cosa diamine stiamo parlando. L’unica certezza è che il colpo era colossale. E ricorda quanto tumultuoso sia il fiume degli affari sporchi che giorno per giorno incrocia il corso dell’economia pulita, mischiandosi ad essa e producendo utili fantasmagorici.
La notizia viene diramata la sera di giovedì. Ed è così enorme – nelle sue cifre – che i giornali di ieri quasi non se ne accorgono. Perché il comunicato congiunto delle Dogane e delle Fiamme gialle parla di un sequestro da 134 miliardi di dollari. A tanto ammontano i titoli di Stato americani che saltano fuori dalle valigie dei due giapponesi, quando la Finanza le apre e ne smaschera – sotto le camicie ed i pedalini – il doppio fondo. 134 miliardi di dollari sono 96 miliardi di euro. L’equivalente di sette volte l’ultima legge finanziaria. Se i bond americani fossero buoni, solo a titolo di sanzione per l’esportazione clandestina lo Stato italiano potrebbe intascarsene il 40 per cento. 38 miliardi, euro più o meno. Roba da ricostruirci cinque volte l’Abruzzo.
Ma sono buoni, o sono fasulli i bond sequestrati ai due giapponesi in giacca e cravatta? A lasciare esterrefatti è, insieme al valore complessivo del malloppo, il valore facciale dei titoli nascosti sotto le mutande. In una valigia, quella del giapponese più giovane, ci sono 249 obbligazioni della Federal Reserve americana da 500 milioni di dollari ciascuna. Nell’altra, solo dieci pezzi: «Kennedy Bond», altri titoli di Stato a stelle e strisce. Ma ognuno ha il valore nominale di un miliardo di dollari. I finanzieri non credono ai loro occhi. «One billion dollars». Possibile?
No. Probabilmente non è possibile. Il giorno dopo, a Como, i finanzieri non si sbilanciano. Ma in cuor loro sono convinti che alla fine si scoprirà che i titoli sono falsi. Ma l’inchiesta non finisce qui. Anzi. Perché se i bond americani sono buoni, allora siamo davanti ad un clamoroso caso di esportazione di valuta. Ma se invece sono dei falsi, allora bisogna dire che sono dei falsi fatti dannatamente bene. Soprattutto i 249 pezzi da 500 milioni sono roba da professionisti: filigrana di alta qualità, nessuna sbavatura. Un lavoro che solo una band internazionale è in grado di mettere in piedi, come primo passo di una stangata memorabile.
E poi ci sono loro. I giapponesi. Di truffatori – di «zanza», come li chiamava il gergo della malavita milanese – sulla frontiera italosvizzera ne sono circolati di tutte le razze e di tutti gli accenti. Da sempre. Ma invano si frugherebbero gli annali della cronaca nera alla ricerca di due «zanza» venuti dal Giappone. Una connection internazionale dai contorni inediti prende forma in queste ore nel fascicolo aperto dalla Procura di Como.
I due giapponesi – questa è finora la ricostruzione possibile – incontrano il loro «carico» a Milano nel pomeriggio di martedì, o forse mercoledì mattina. Di sicuro, martedì sera i due dormono in un albergo del centro. La mattina successiva, con le due valigie truccate, si imbarcano alla volta della Svizzera. Potrebbero salire su un Intercity in partenza dalla Stazione Centrale che li sbarcherebbe direttamente a Lugano. Invece vanno a Porta Garibaldi, una stazione da pendolari, e prendono un treno da pendolari che si ferma a cavallo della frontiera. Il regionale 10854 delle 13,38, una specie di diligenza elettrica che ferma in tutte le stazioni – Lentate, Carimate, Cermenate, Cucciago eccetera – e impiega un’ora e sei minuti per arrivare al confine. Ai due giapponesi, evidentemente, importa più passare inosservati che fare in fretta.
E invece, arrivati a Chiasso, inosservati non riescono a passare. La frontiera, ormai, ufficialmente non è più presidiata, da quando la Svizzera ha aderito agli accordi di Schengen. Ma i finanzieri e i doganieri ci sono ancora, e soldi di provenienza oscura viaggiano ancora di qua e di là dal confine. L’altr’anno avevano beccato cento milioni di titoli americani. Pochi giorni fa, ottocentomila euro di titoli del Lussemburgo. Meno che spiccioli, di fronte all’incredibile malloppo che salta fuori dalle due valigie. «Di bond da un miliardo di dollari – racconta al Giornale uno specialista del ramo – io non ho mai sentito neanche parlare. Se esistono, credo che circolino solo nei rapporti tra Stati». Per capire che diavolo siano questi titoli, intervengono ieri gli 007 Usa, il Secret Service dell’ambasciata di Roma. L’intrigo internazionale è solo agli inizi.

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