Misteri inspiegabili

Google mistery_20090905

Questo è il logo di Google di oggi 5 settembre 2009.

Non si è ben capito a cosa si debba questa spinta ed incoraggiamento all’argomento “mistero” proprio oggi… un giorno qualsiasi… di un mese qualsiasi… di una strana e lunga stagione calda che non sembra abbia voglia di finire. L’immagine del logo di Google ci riporta all’Ufo crash di Roosvell del luglio 1947. Se proprio vogliamo indagare sul mistero Ufologico rimanendo in Italia bisognerebbe iniziare da Firenze e tornare indietro al 27 ottobre 1954. Ci troveremo di fronte ad un vero mistero su cui non si è mai indagato abbastanza. Piero Pelù ha dedicato all’argomento una canzone del suo album “Fenomeni” del 2008.

La Nazione di Firenze del 28 ottobre 1954 titolava: Filamenti di vetro cadono su città toscane dopo il passaggio di globi e dischi volanti – Il fenomeno osservato a Firenze da centinaia di cittadini le segnalazioni di Siena e di Prato – Sospesa la partita Fiorentina Pistoiese I risultati dell’analisi fatta da un illustre docente universitario. I filamenti di vetro fanno riferimento alla bambagia silicea o capelli d’angelo, un materiale presente spesso in casi di avvistamenti UFO.

Ufo su Firenze di Daniele Foni
27 Ottobre 1954 ( ore 14.20)
L’intera città di Firenze è testimone di una delle più grandi “ondate ufo” della storia. I cieli della città toscana sono solcati da più di una ventina di oggetti volanti non identificati, che viaggiano a velocità considerevolmente alte. Questi oggetti sembrano compiere manovre ben definite e procedono in formazione. I testimoni osservano varie tipologie di ufo, da oggetti sigariformi a oggetti a forma di goccia, fino ai “classici” dischi piatti che emanavano una forte lucentezza. Gli oggetti “visitarono” la città per un tempo che va dai quindici ai venti minuti.
Nello stadio comunale era in svolgimento la partita di calcio Fiorentina – Pistoiese, nella cui panchina gigliata sedeva Ferruccio Valcareggi, divenuto poi allenatore della nazionale italiana. Improvvisamente, lo stadio inizio ad alzare la testa e ha rumoreggiare. Anche i giocatori in campo e l’arbitro si fermarono. Tutti a guardare le evoluzioni di alcuni oggetti volanti che zigzagavano sopra lo stadio. Stettero una decina di minuti a osservare increduli le manovre ad alta velocità di questi oggetti. Anche la redazione del giornale “La Nazione”, che ha sede a Firenze, venne tempestata di chiamate da parte di gente incredula e preoccupata. Alcuni dipendenti del giornale, tra cui il capocronista del tempo, Batini, viderò alcuni oggetti luminescenti compiere manovre impressionanti sopra la cupola di Santa Maria del Fiore.
Ma non è tutto. Dopo il passaggio degli ufo, l’intera città e le zone adiacenti vennerò ricoperte da una specie di “bambagia” che in gergo viene chiamata “capelli d’angelo”. Sono dei filamenti, ad alta consistenza di silicio, che al solo contatto con le mani si sciolgono. Il giorno seguente un giornalista si recò nei boschi adiacenti alla città, che erano letteralmente ricoperti da questi filamenti. Servendosi di un semplice “stecchino” per denti riuscì a prendere un campione della sostanza da far analizzare. La portò presso l’Istituto di Chimica Analitica dell’Università di Firenze, dove da una spettografia fatta sui filamenti risulta che sono composti in prevalenza da silicio e boro ma che sono presenti anche calcio e magnesio.
Alcuni scettici sostengono che i filamenti sono solamente delle semplici ragnatele prodotte da una specie di aracnidi presenti nella zona del fiorentino. Altri sostengono, invece, che si tratti di un residuo chimico rilasciato dalle aziende tessili della città. Fatto sta che in poco più di mezz’ora la città fu letteralmente imbiancata da questi filamenti e, di fatto, queste ipotesi sono poco credibili.
A seguito degli avvistamenti del 27 Ottobre, in quasi tutta la Toscana e in molte zone italiane, giungono voci di avvistamenti di oggetti volanti non identificati, di incontri con strane creature (anche se mai nessuna di queste è stata accertata definitivamente) e della caduta di questi filamenti silicei. Basti pensare, che dall’avvistamento di Firenze fino alla fine del 1954, nella sola Toscana sono stati fatti più di trenta avvistamenti di oggetti volanti non identificati e in alcuni casi è stata anche riscontrata la caduta di filamenti (nell’aretino uno dei casi di maggiore spicco).
C’è di certo che quel pomeriggio del 27 Ottobre 1954, nella città di Firenze è successo qualcosa. Un’intera città testimone di uno degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, a cui nessuno è riuscita a dare ancora una spiegazione chiara; ma a volte è impossibile negare l’evidenza.

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