Chiasso, Malpensa e bond Usa in libera uscita

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Chiasso, Malpensa e bond Usa in libera uscita. Tremonti, perché non dici nulla?

Inizio giugno, frontiera ferroviaria tra Italia e Svizzera, Chiasso. Allora erano stati 134,5 i miliardi di dollari Usa in titoli di Stato sequestrati. Poche settimane fa il bis, questa volta all’aeroporto di Malpensa: e i miliardi sono 180. Sommati fanno pressapoco il 2% del Pil americano: una bomba finanziaria micidiale.

Tutto falso? Forse!  Perché di comunicazioni ufficiali concludenti, non ce ne sono state. “Ma dopo quasi quattro mesi io mi sarei aspettato da parte del Ministro Tremonti delle parole di chiarificazione”, dice Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente e socio Aiaf (Associazione italiana analisti finanziari).

“Non mi risulta, infatti, che alle due interpellanze parlamentari sia stata data esaustiva risposta.”

Eccole:

Interrogazione presentata da Antonio Masiani il 17 giugno 2009

Interrogazione presentata da Marco Beltrandi il 28 luglio 2009


“Anche perché, continua Scarano, se fossero veri lo Stato Italiano incasserebbe 38 miliardi di dollari come sanzione amministrativa, l’equivalente di un paio di finanziarie.”

Una comunicazione ufficiale e dettagliata che chiarisca effettivamente cosa è stato trovato, copie da cui trarre numeri di serie, scadenze, ad esempio, dati che si potrebbero incrociare con altre documentazioni, e per capirci un po’ di più. “La cosa, invece, è stata tenuta piuttosto nel vago e nell’alea della verosomiglianza, dicendo subito che sono quasi certamente falsi, e poi nulla. I mercati in questo momento non hanno certo bisogno di incertezza ed ambiguità, o di vicende che possano incidere sulla reputazione addirittura di una valuta.”

Perché ancora nulla?
Tempi tecnici da rispettare?
Omissioni “strategiche”?

Sulla falsità o meno Scarano avanza qualche ragionamento. “Io mi sono documentato sul ritrovamento di giugno, su quest’ultimo so poco. Però, almeno per i Kennedy Bond di allora, fogli da un miliardo l’uno, mi sembra difficile che un falsario si prenda la briga di fare un lavoro del genere. Sono pezzature che si scambiano le Banche Centrali, mani molto esperte e professionali.”

E difficili ad ingannare, quindi.

Secondo il Corriere della Sera online, la partita ritrovata a Malpensa sarebbe quasi identica alla precedente: altri sospettabili Kennedy bond?

Bisogna anche tenere presente che se una qualche Banca Centrale asiatica volesse liberarsi di dollari Usa in quantità, sarebbe molto rischioso farlo direttamente sul mercato perché rischierebbe di deprezzare il dollaro e, conseguentemente, anche il proprio patrimonio in dollari. Così, anche se al limite della fantapolitica, non sembra del tutto inverosimile che qualcuno voglia liberarsi di dollari in modo discreto.

Insomma, qualche indizio per sospettare strane manovre e omissioni “tattiche” ci sarebbe.

Ma la legittima domanda che Scarano si pone è questa: “Perchè le istituzioni preposte non fanno chiarezza su queste vicende?”

Non sarebbe la maniera più corretta e trasparente per fugare supposizioni e alee di mistero?

Il giallo è appena cominciato. Se avete indizi, ipotesi, e nuovi personaggi da portare sulla scena, grazie, sarete i benvenuti.

MisterX

Il rompiborse di mister X_logo

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