Sciame sismico. Giuliani: Prepariamoci al peggio

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Sciame sismico in Ciociaria

Giuliani: “Prepariamoci al peggio”

09/10/2009

Parla l’uomo che aveva previsto il terremoto dell’Aquila: “Nella zona di Cassino l’allarme è alto come lo scorso aprile”.

Giampaolo Giuliani non è solo un tecnico dell’Istituto di fisica dello spazio interplanetario dei Laboratori del Gran Sasso. È anche l’uomo che aveva previsto il terremoto dell’Aquila.

Giuliani cosa succede nella zona di Cassino?
«Ieri sera (mercoledì sera, ndr) ho parlato con le tv locali e le ho allertate di una scossa in nottata, che poi si è verificata, e ho detto di attrezzarsi per dormire fuori».

È una situazione di pericolo?
«È di allarme. L’attività sismogenetica che si sta sviluppando da più di 15 giorni appare con le stesse caratteristiche di quella che si è sviluppata nell’Aquilano».

Torna l’incubo?
«È un allarme alto. I sindaci e i responsabili locali devono chiamare la Protezione Civile e gli esperti dell’Ingv per capire cosa succede».

I suoi strumenti cosa dicono?
«C’è un incremento di Radon non direttamente collegato con l’Aquilano. La frequenza sismica in aumento è a Sud del nostro territorio e ci deve mettere in allerta. Qualcuno si preoccupi della popolazione o accadrà quello che è già accaduto. L’attività può sviluppare un forte terremoto. Le scosse avvertite dalla popolazione sono maggiori rispetto a quelle rilevate dall’Ingv. Secondo lei a chi bisogna credere?».

Cosa consiglia?
«Prepariamoci alle peggiori eventualità, visto che in Italia la Protezione Civile arriva sempre dopo che è avvenuto il terremoto. I cittadini si organizzino sin da ora affinché non li prenda nel sonno».

Quali sono i tempi per un possibile terremoto?
«C’è un continuo incremento di energia. Non vedo picchi nelle prossime 24 ore, ma con il passare delle ore i sismi aumenteranno di forza e potremmo non fare in tempo ad avvertire la popolazione. La gente, però, se sente due o tre scosse nell’arco della giornata o le sente ravvicinate e con intensità maggiore deve avere già la borsa sulla porta per scappare fuori, perché si rischia un terremoto come quello in Abruzzo. In queste condizioni i residenti sono il solo termometro della situazione».

Fabio Perugia LINK

Permalink: http://wp.me/plKDA-nS

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