Essere preparati al peggio

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Essere preparati al peggio
di Ron Paul

L’intervento su larga scala del governo USA per l’economia sta andando a finire male.

Ron PaulUn numero imprecisato di esperti sostiene che abbiamo superato il momento peggiore della recessione. Germogli verdi di ripresa sembrano spuntare in tutto il paese e l’economia dovrebbe riprendere presto una crescita ad un tasso annuo dal 3% al 4%. Molti di questi esperti sono gli  stessi che l’anno scorso insistevano sul fatto che l’economia stava continuando a crescere anche quando era chiaro che eravamo già in fase di inizio di recessione.

Una falsa ripresa è in corso. Mi vengono in mente i punti di vista del 1930 quando gli esperti erano certi che il peggio della crisi fosse passato e che il recupero era dietro l’angolo. L’economia e il mercato azionario sembrava stessero recuperando e c’era ottimismo che la recessione,  come dicevano molti degli esperti di cui ho parlato prima, sarebbe finita in un anno o anche meno. Invece le politiche interventiste di Hoover e Roosevelt causarono una depressione peggiore e il Dow Jones tornò al livello del 1929 solo nel 1954. Temo che il nostro stimolo ed i programmi di salvataggio non siano serviti ad evitare che l’economia recuperasse in modo naturale e questo si tradurrà in un altra bolla speculativa.
Ogni volta che la Banca Centrale interviene e pompa migliaia di miliardi di dollari nel sistema finanziario si crea una bolla che poi deve sgonfiarsi. Abbiamo visto i risultati dei tassi di interesse di Alan Greenspan che erano eccessivamente bassi: la bolla immobiliare, l’esplosione dei prestiti subprime e il successivo collasso della bolla che ha conivolto numerose istituzioni finanziarie. Invece di consentire al mercato di correggersi e scacciare gli eccessi peggiori del periodo del boom, la Federal Reserve e il Tesoro degli Stati Uniti si sono accordati per mettere i contribuenti al gancio indebitandoli per migliaia di miliardi di dollari. Le banche e gli istituti finanziari che hanno puntato sui rischi più grandi ed hanno avuto le peggiori performances sono stati ricompensati con miliardi di dollari dei contribuenti, consentendo loro di sopravvivere e di competere di nuovo con i loro concorrenti che erano stati gestiti meglio.

Questo non è nient altro che la creazione di un’altra bolla. Nel tentativo di attutire una crisi economica peggiore della bolla immobiliare, la Federal Reserve ha assicurato che la correzione definitiva della sua difettosa politica economica sarebbe stata più rigida di quello che si sarebbe potuto immaginare. Anche con interventi massicci, la disoccupazione è salita al 10% ed è destinata ad aumentare, gli stranieri stanno tagliando sugli acquisti di titoli del Tesoro e i bilanci della Federal Reserve rimangono gonfiati per una cifra senza precedenti pari a 2 trilioni di dollari. Qualcuno può realisticamente sostenere che qualche piccola variazione di alcuni indicatori economici siano un segno che la recessione è finita?

Ciò che più probabilmente sta succedendo è una ripetizione della Grande Depressione. Potremmo avere un anno o poco più di una economia leggermente in crescita al di sopra della stagnazione, seguita da un calo della crescita peggiore di qualunque cosa che abbiamo mai visto negli ultimi due anni. Così come il mercato immobiliare non riesce a tornare alla noramlità e comincia a crollare, così i produttori producono beni che non possono essere acquistati dal debito al consumo, e l’economia vacillerà. Andrà avanti così fino a che non ce ne renderemo conto e porremo fine a questi sprechi di spesa del governo.

L’intervento del Governo non può portare alla crescita economica. Da dove vengono i soldi del programma Tarp (il programma del Tesoro per comprare i titoli tossici delle banche), per gli stimoli e per gli incentivi alla rottamazione? Possono solo venire dai contribuenti, da vendite di titoli del Tesoro o attraverso la stampa di nuova moneta. Perseguire  questi programmi di gettito fiscale è pura redistribuzione, ed è come prendere i soldi dalle tasche di una persona e metterli nelle tasche di qualcun altro senza creare nessuna nuova ricchezza. Inoltre, le entrate fiscali sono diminuite drasticamente, la disoccupazione è aumentata  ma anche la spesa pubblica continua ad aumentare. Per quanto riguarda il debito del Tesoro, gli investitori cinesi e altri stranieri sono sempre più restii a comprare,  perchè  discreditano il dollaro.

L’unica opzione restante è di far stampare dalla Fed nuovi soldi. Questa è inflazione. I prezzi più elevati condurranno ad un dollaro svalutato e ad un tenore di vita più basso per gli Americani. La Fed ha già visto una perdita nel potere di acquisto del 95% del dollaro sin dal 1913. Se non arresteremo queste spese dissolute presto rischieremo l’iperinflazione e vedremo una svalutazione del 95% ogni anno.

Ron Paul è un membro del Congresso repubblicano dal Texas.

29 ottobre 2009 Forbes Magazine

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Articolo apparso anche su Come Don Chisciotte

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