Le stime sulle riserve del petrolio sono false

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Un informatore racconta: i dati chiave relativi al petrolio sono stati distorti sotto la pressione degli Stati Uniti.

Terry Macalister guardian.co.uk,
Monday 9 November 2009 21.30 GMT

Secondo un informatore presso l’Agenzia dell’Energia Internazionale (IEA) il mondo è molto più vicino a rimanere senza petrolio rispetto a quello che dicono le stime ufficiali. L’informatore afferma che è stata deliberatamente sottovalutata la carenza di petrolio per paura di scatenare panico sugli acquisti.

L’alto funzionario sostiene che gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo influente nel favorire la sottovalutazione del tasso di diminuzione dei giacimenti esistenti, mentre si è esagerato sulle possibilità di trovare nuove riserve di petrolio.

Le accuse sollevano seri interrogativi circa l’esattezza delle ultime stime  dell’organizzazione World Energy Outlook (nrd rapporto redatto annualmente dalla IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia) sulla domanda e l’offerta di petrolio che sarà pubblicato domani (ndr 10 novembre 2009 scaricabile qui) e che viene utilizzato dal governo britannico e da molti altri governi per dare un indirizzo ai loro consumi di energia e per le loro politiche sui cambiamenti climatici.
In particolare si chiede che la previsione dell’ultimo World Economic Outlook si ripeta anche per quest’anno e che la produzione di petrolio possa essere aumentata dall’attuale livello di 83 milioni di barili al giorno a 105m di barili al giorno. Alcuni critici hanno sostenuto che questo non può essere suffragato da prove certe e dicono che il mondo ha già superato il picco della produzione petrolifera.

OilProduction
Ora la teoria del “picco del petrolio” sta guadagnando il sostegno delle istituzioni dell’energia globali. “L‘IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) nel 2005 ha predetto che le forniture di petrolio sarebbero potute aumentare ad oltre 120 milioni di barili al giorno entro il 2030, anche se l’anno scorso (2008) è stata costretta a ridurre gradualmente questa previsione prima a 116 milioni poi a 105 milioni”, ha detto la fonte IEA, che non ha voluto essere identificato per timore di rappresaglie all’interno della sua compagnia. “La previsione di 120 milioni di barili era una sciocchezza, ma anche il numero di oggi è troppo alto da poter essere giustificato dalla IEA”.

“Molti all’interno dell’organizzazione credono che mantenere le forniture di petrolio tra i 90 e i 95 milioni di barili al giorno sarebbe impossibile, ma si teme che possa diffondersi il panico sui mercati finanziari se le cifre fossero ulteriormente ridotte. Gli americani temono la fine della supremazia del petrolio perché metterebbe in pericolo il loro potere sull’accesso alle risorse”, ha aggiunto la fonte.
Una seconda fonte IEA (senior), che era anche disposta a dare il proprio nome, ha detto che una regola fondamentale presso l’organizzazione era che fosse “indispensabile non fare arrabbiare gli americani”, ma il fatto è che non c’era abbastanza petrolio nel mondo come era stato detto. “Siamo [già] entrati nella zona del ‘picco del petrolio’. Credo che la situazione sia davvero critica”, ha aggiunto.
L’IEA riconosce l’importanza dei suoi stessi dati, che vanta sul suo sito: “I governi IEA e l’industrie di tutto il mondo si affidano al World Energy Outlook per avere una base coerente su cui si possano formulare politiche e piani di attività di progettazione “.
Il governo britannico, tra le altre, usa sempre le statistiche IEA piuttosto che le proprie per sostenere che non vi è minaccia per le forniture di petrolio a lungo termine.

L’IEA ha detto stasera che i critici del picco del petrolio avevano spesso erroneamente messo in dubbio l’esattezza delle sue stime. Un portavoce ha detto che non era in grado di pronunciarsi in anticipo sul rapporto 2009 che sarebbe stato rilasciato domani.

John Hemming, il deputato che presiede il gruppo parlamentare All-Party sul picco del petrolio e del gas, ha detto che le rivelazioni hanno confermato i suoi sospetti e che l’IEA ha minimizzato che il mondo sta esaurendo rapidamente il petrolio e questo ha profonde implicazioni sulla politica energetica del governo britannico.
Ha aggiunto che era anche stato contattato da alcuni funzionari IEA non contenti del suo indipendente scetticismo sulle previsioni. “Il ricorso ai rapporti dell’IEA è stato usato per giustificare chi sostiene che le forniture di petrolio e gas non raggiungeranno il picco prima del 2030. E’ chiaro ora che questo non è vero e le stime IEA non possono essere invocate a sostegno”, ha detto Hemming.
“Tutto questo dà un peso ai colloqui di Copenaghen [cambiamento climatico] e un urgente necessità per il Regno Unito ad accelerare il passo verso un futuro con una economia più sostenibile [basso tenore di carbone] se si vogliono evitare gravi perturbazioni economiche”, ha aggiunto.

L’IEA è stato istituito nel 1974 dopo la crisi petrolifera nel tentativo di cercare di assicurare l’approvvigionamento energetico in occidente. Il World Energy Outlook viene prodotta ogni anno sotto il controllo del capo economista dell’IEA, Fatih Birol, che ha difeso le proiezioni da precedenti attacchi esterni. Alcuni critici spesso, sul picco del petrolio, hanno messo in dubbio i dati IEA. Ma ora fonti IEA, che hanno contattato il Guardian, dicono che Birol ha sempre più tenuto testa a domande sulle stime all’interno dell’organizzazione.

Matt Simmons, uno stimato esperto dell’industria petrolifera, ha da tempo messo in discussione i tassi di declino del petrolio e le statistiche fornite da Arabia Saudita per i suoi giacimenti. Ha sollevato interrogativi sul fatto che il picco del petrolio è molto più vicino di quanto molti hanno accettato.
Il mese scorso il rapporto Britannico “Energy Research Centre” (UKERC) diceva che il picco della produzione mondiale dell’estrazione di petrolio convenzionale potrebbe andare in declino prima del 2020 – ma che il governo non ha fronteggiato il rischio. Steve Sorrell, principale autore del rapporto, ha detto che le previsioni suggeriscono che il picco della produzione di petrolio non avverrà prima del 2030 “nella migliore delle ipotesi ottimistica e nella peggiore delle ipotesi plausibili”.

Ma già nel 2004 ci sono state persone che davano avvertimenti. Colin Campbell, un ex dirigente della francese Total ha detto in una conferenza: “Se il vere stime  [sulla riserva di petrolio] dovessero venir fuori ci sarebbe il panico sui mercati azionari … ciò alla fine non soddisferebbe nessuno”.

Fonte

Homepage World Energy Outlook (IEA)

Scarica il rapporto WEO del 2009

Metteri i miei soldi sul sole e sull’energia solare. Che fonte di energia! Mi auguro che non ci sia bisogno di aspettare fino all’esaurimento del petrolio e del carbone per affrontare il problema.
– Thomas Edison, 1931

“Non siamo bravi a riconoscere le minacce lontane, anche se la loro probabilità è del 100%. La società che ignora [il picco del petrolio] è come la popolazione di Pompei che ha ignorato le avvisaglie del Vesuvio”.
– James Schlesinger, ex Segretario Usa all’Energia

“[La relazione ‘World Energy Outlook 2006’] rivela che il futuro energetico in cui ci troviamo di fronte oggi, basato su proiezioni delle tendenze attuali, è grossolano, insicuro e costoso”.
– Claude Mandil, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia

“Il vero problema è che noi usiamo troppo petrolio. E’ così semplice e così difficile. Se vogliamo davvero ridurre la nostra vulnerabilità per l’aumento dei prezzi il modo migliore per farlo è quello di ridurre il consumo.”
– Richard Heinberg, autore di Peak Everything

Quotes

Traduzione: Code Name Jumper

Pubblicato anche sul sito Come Don Chisciotte

http://wp.me/plKDA-uh

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5 Responses to Le stime sulle riserve del petrolio sono false

  1. Truman Burbank scrive:

    Abbiamo ripreso la traduzione su comedonchisciotte. Ho rivisto la traduzione in alcuni punti. In particolare il cenno iniziale al Fondo Monetario Internazionale non mi risulta.
    saluti

    • Hai ragione Truman! Ho fatto una ricerca troppo veloce nei motori di ricerca ed ho confuso il World Energy Outlook (WEO della IEA) con il World Economic Outlook che è il rapporto redatto dal Fondo Monetario Internazionale…
      L’ho corretto… scusate.

  2. Pingback: World Energy Outlook 2010 « Io e la Transizione

  3. Pingback: Citazioni « Critical Mass @ Legnano

  4. fausto scrive:

    Dopo cinque anni siamo ancora qui con gli stessi problemi, aggravati. E nessuna soluzione, a parte guerriglie ignoranti e proclami ideologici degni dei soviet del tempo che fu ( ma che stavolta non vengono da Mosca).

    Certe volte mi meraviglio del fatto che non ci sia ancora cascato tutto in testa.

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