Stonehenge…il crollo di un mito?

Stonehenge è forse uno dei monumenti più noti e più chiamati in causa quando si parla di “Archeologia Misteriosa”.
Allineamenti stellari e cicli lunari e solari realizzati con alcuni monoliti 4000 anni fa.
Un monumento studiatissimo su cui son state scritte migliaia di pagine e di disegni che cercavano di ricostruire il funzionamento di questo “osservatorio astronomico” in un’epoca in cui quando i romani conquistarono quella parte dell’inghilterra erano VECCHI di oltre 2000 anni.
Ebbene…la storia la scrivono i “vincitori”, ed in questo caso gli Inglesi ( che riscuotono congrui introiti dall’immenso turismo che gravita intorno a queste “pietre” ).
Pochi sanno che la VERITA’ è un’altra.
Quando osserviamo dei monumenti del nostro passato , ad esempio il Colosseo, ne percepiamo la grandiosità della struttura anche se ne mancano delle parti.
L’archeologia ha lo scopo di RESTAURARE il monumento per preservarlo dal degrado del tempo, cercando di RISPETTARNE le parti SUPERSTITI.
Un RESTAURO infatti NON PUO’ ricostruire le parti mancanti , pena lo stravolgimento e la falsificazione dell’intero monumento.
A Stonehenge purtoppo è stato fatto questo tipo di intervento.
Quello che noi oggi vediamo e fotografiamo è la RICOSTRUZIONE avvenuta all’inizio del ‘900 di sassi, monoliti e pietre che giacevano in ordine sparso su quella radura e che son state MESSE NELLA POSIZIONE ATTUALE da ruspe e gru da degli inglesi desiderosi di RI-CREARE un monumento distrutto del loro passato.
Il velo di questo “falso” l’ha sollevato un ragazzo di Bristol, Brian Edwards, che alle prese con una tesi di storia si è imbattuto nei meandri di una biblioteca londinese, nelle foto risalenti agli inizi del ‘900 che mostrano degli operai di epoca vittoriana intenti con cazzuola,gru, e funi, a COSTRUIRE il monumento di Stonehenge.

Nel 1901 hanno ricostruito, spostato, innalzato, sistemato, riallineato quei monoliti che milioni di “fedeli” presumono INTATTI, ne adorano la geometria, credendolo un computer preistorico, un orologio neolitico, o addirittura il regalo di una civiltà superiore sbarcata sulla Terra per consegnarci la Conoscenza.

I fatti !
Nel 1919, l’anno dopo che Sir Cecil Chubb, proprietario del terreno vendette tutto al governo per poco più di 6000 sterline, SEI grandi pietre furono rimosse ed innalzate in posizione verticale, agli ordini dell’energico colonnello William Hawley, entusiasta membro della nascente ” STONEHENGE SOCIETY”.

Altri TRE monoliti furono spostati da una gru nel 1959.
In quell’anno a uno dei giganteschi “trilithos” venne messo un cappello di pietra.
Nel 1964 ben QUATTRO pilastri “neolitici” furono cambiati di posto.
La Stonehenge che vediamo adesso è un’OPERA DEL XX SECOLO !!!
Senza questi lavori, ammettono gli stessi archeologi dell’English Heritage, Stonehenge avrebbe ” un aspetto molto diverso”.
Pochissime pietre sono esattamente nello stesso posto dove furono erette 4000 anni fa.
A riprova di ciò basta osservare i dipinti di Costable e Tuner, che raffigurano una distesa di enormi pietre rovesciate, sradicate dal tempo, smosse dalle intemperie, e non quel circolo perfetto che possiamo fotografare recandoci oggi in Inghilterra.

Dipinto di Costable

Dipinto di Costable

Dipinto di Tuner

Dipinto di Tuner

Stonehenge ATTUALE

Stonehenge ATTUALE

Sulle guide e gli audiovisivi del “trust” che cura la conservazione del luogo e incassa i proventi di un milione di turisti all’anno, c’è appena un vago accenno a generici lavori di “rafforzamento delle pietre”. Fino agli anni ’60, per la verità, i depliant erano un po’ più chiari. Poi, l’esplosione di massa del fenomenoStonehenge dovette consigliare una robusta censura.
Il fatto è che il mistero di questa mitica costruzione si gioca tutto in pochi millimetri. Per essere un osservatorio astronomico preistorico, le pietre devono puntare con precisione matematica al primo sole d’estate, devono riprodurre alla perfezione le costellazioni celesti, devono seguire a intervalli implacabili di 46 mesi le evoluzioni lunari. Un’intera nuova scienza, la “archeometria”, ha calcolato all’infinito i dettagli di Stonehenge.

Un immenso tam tam su Internet ne ha diffuso il credo in tutto il mondo. E’ per mettersi in asse con quei pochi millimetri che ogni anno, il 21 di giugno, migliaia di giovani in cerca di un’esotica trascendenza si azzuffano a sangue, abbattono le barriere, si arrampicano sulle pietre, e le cospargono di rifiuti; al punto che per sedici anni l’alba fatale è stata proibita al pubblico dalla polizia in assetto di guerra ed è stata riaperta solo l’anno scorso, in omaggio al Terzo Millennio.

Un’altro luogo comune che gira intorno a Stonehenge è che fu un monumento eretto dai sacerdoti DRUIDI…di “celtica” cultura.

Ancora oggi possiamo assistere a delle “celebrazioni ” da parte di “moderni druidi” che nel solstizio d’estate si recano in questo luogo a rinnovare le loro …preghiere? ..riti ?
Peccato che i Druidi sono “nati” oltre 1500 anni DOPO che le pietre di Stonehenge erano state issate in quel luogo.
I Druidi infatti erano i sacerdoti dei Celti e la cultura Celtica più antica risale a 1200 a.c. ( per giunta in Italia tra le zone montuose e collinari tra il Varesotto ed il Bresciano…poii si son diffuse in tutta l’europa, Inghilterra compresa ).
Le pietre di Stonehenge risalgono al 2000/2500 a.c e si ignora tutt’ora quale fosse la popolazione che ha eretto quel monumento.
E’ questo il VERO mistero da indagare e che questo tipo di “cultura” new-age che permea questo luogo, non aiuta a risolvere.

FONTE

VOYAGER-RAIDUE (Stonehenge: un’altra verità) parte 1

VOYAGER-RAIDUE (Stonehenge: un’altra verità) parte 2

VOYAGER-RAIDUE (Stonehenge: un’altra verità) parte 3

VOYAGER-RAIDUE (Stonehenge: un’altra verità) parte 4

permalink: http://wp.me/plKDA-Ed

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3 Responses to Stonehenge…il crollo di un mito?

  1. Sciuscia says:

    ********* a Giacobbo, deve sempre spaccare ** *****! M’ha rovinato un mito!

  2. rick says:

    sembrerebbe che, cosa che appare logica, siano state fatte azioni di protezione verso la struttura per evitare la rottura e la caduta dei blocchi
    http://www.newscientist.com/article/dn310-concrete-evidence.html
    la cosa giusta è controllare e spiegare di preciso quali siano stati tali interventi e risalire alle immagini del sito precedenti agli interventi

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