Per qualche pillola in più

Le lobby sono sempre più potenti e ramificate, le agenzie pubbliche sempre meno indipendenti. La spesa farmaceutica continua a crescere, ma il consumo è spesso frutto di scelte irrazionali.

La riforma sanitaria degli Stati Uniti e la crisi economica mondiale sono questioni secondarie. Potrà sembrare strano, ma per i colossi dell’industria farmaceutica i problemi sono altri. Molti importanti brevetti sono infatti in scadenza. E le corporation si devono attrezzare per continuare a fare soldi: ampliando il numero di farmaci in commercio, puntando sui Paesi emergenti, montando campagne per convincerci a risolvere tutto con un po’ di pasticche.
Ma c’è qualche luce nel buio di “big pharma”: il colosso GlaxoSmithKline tenta la rivoluzione “Open Source”.
Nel Paese del boom di spesa per farmaci, esistono esempi virtuosi di medici e strutture sanitarie che a pillole, flebo, iniezioni e lunghe degenze preferiscono carni sceltissime, verdure e latte biologici, pasta trafilata al bronzo. L’esperimento del Cardinal Massaia di Asti ha provato che mangiar bene fa stare meglio i pazienti e fa risparmiare la sanità pubblica.
Prescrizioni: +400% in nove anni
Siamo un popolo di malati cronici o solo vittime di una strategia per vendere più medicine? I dati Osmed fotografano uno scenario allarmante. Gli esperti puntano il dito contro “l’informazione scientifica” monopolizzata dall’industria.
Generici, tutta Europa li usa. In Italia trionfa la disinformazione
Hanno gli stessi effetti dei farmaci originali e farebbero risparmiare un miliardo all’anno. Ma ancora pochi italiani li usano. I pazienti non li conoscono, i medici non li prescrivono, sedotti dalle pressioni dei produttori dei “cugini griffati”.
L’amara favola dei nuovi antitumorali
L’efficacia di molte molecole è incerta. Sicuri sono solo i costi stellari e il “rischio default” per i sistemi sanitari.
Paesi poveri, alla mercè dei piazzisti del farmaco
Dove lo Stato è debole le corporation non trovano ostacoli: decidono su cosa investire, quali farmaci produrre, come intralciare la concorrenza. Una politica commerciale che uccide 50 mila persone ogni anno.

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