La scandalosa biografia del sionista Menachem Begin

Estrattto dal libro di Marco Pizzuti “Rivelazioni non autorizzate”
(Edizioni “Il punto d’incontro” 2009)

La storia di Menachem Begin è fondamentale per capire come vi sia stata sempre una stretta continuità tra i nazisionisti della Seconda guerra mondiale e quelli che successivamente assunsero il comando esecutivo d’Israele. Menachem Wolfovitch Begin (Brest-Litovsk, 16 agosto 1913 -Gerusalemme, 9 marzo 1992) è stato un politico israeliano, primo ministro di Israele dal 1977 al 1983. A tredici anni entra nel movimento giovanile socialista Hashomer Hatzair, per passare tre anni più tardi al Betar, movimento sionista di destra fondato da Vladimir Jabotinski, di cui nel 1932 diventa capo del dipartimento organizzativo, occupandosi della propaganda in Polonia. Nello stesso anno viene inviato in Cecoslovacchia e nel 1935 si laurea in legge a Varsavia. Nel 1937 viene arrestato per aver capeggiato una manifestazione di fronte all’Ambasciata britannica a Varsavia, e a partire dal 1939 organizza l’emigrazione in Palestina dei membri del Betar del quale è diventato leader.
Giunto in Palestina nel maggio del 1942 aderisce all’Irgun (gruppo di resistenza sionista di destra), del quale in breve tempo diviene il leader. Organizza e dirige l’attività terroristica dell’Irgun, sia contro gli arabi che contro gli inglesi. Il 25 aprile 1946 guida personalmente un commando che attacca un garage inglese uccidendone tutto il personale addetto.
Il 22 luglio 1946 è alla testa del gruppo di terroristi che fa esplodere l’hotel King David provocando la morte di 97 persone, in gran parte ammalati, feriti, medici e infermiere (l’hotel era adibito a ospedale militare). Il primo marzo 1947 uccide due ufficiali britannici in un circolo militare inglese. Il 18 aprile uccide un passante con una bomba in una azione intimidatoria terrorista. Due giorni dopo lancia un’altra bomba contro un ospedale della Croce Rossa Internazionale di Gerusalemme.
Il 12 luglio 1947 con alcuni compagni rapisce due sottufficiali inglesi appena ventenni, Mervyn Paice e Clifford Martin: li tortura a lungo e li impicca poi con fil di ferro. Ai due cadaveri lega una bomba che ferisce i soccorritori sopraggiunti. Tre mesi dopo dirige una rapina a una succursale della Barclay’s Bank e, nel fuggire col bottino, uccide quattro agenti di servizio.
Nel febbraio 1948 dirige un gruppo di terroristi in un attacco contro un ospedale inglese di Gerusalemme: risultato, tre militari feriti vengono assassinati nei loro letti. Il 10 aprile 1948, ha luogo il più odioso e il più noto dei crimini delle lotte in Palestina: Begin mette a punto e dirige personalmente l’azione di rappresaglia contro il villaggio arabo di Deir Yassin, con l’uccisione a sangue freddo di tutti i 254 suoi abitanti, compresi i vecchi, gli infermi e i bambini in fasce.
Azioni analoghe saranno volute da Begin quando sarà a capo del governo di Israele contro villaggi arabi al di là della frontiera libanese: le vittime, migliaia. Al terrorista Menachem Begin venne assegnato il Premio Nobel per la Pace nel 1978.

Le notizie policamente scorrette a cura di Marco Pizzuti: Altrainformazione

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