Fusione fredda: in Grecia la prima centrale da 1 megawatt

AGGIORNAMENTO

Bologna 6 ottobre 2011. L’ingegner Andrea Rossi effettua un test di circa 10 ore per misurare l’efficienza energetica dell’Energy Catalizer, apparecchio che produrrebbe energia sfruttando la fusione fredda Nichel-Idrogeno. Nel nostro video vi presentiamo la cronaca della giornata commentata dall’ing. Andrea Rossi, con interviste al Prof. Sergio Focardi, al Professor Roland Peterson, al Prof. Stremmenos.
Qui il nostro articolo: http://radio.rcdc.it/archives/fusione-fredda-le-cat-funziona-anteprima-del-te….
qui il video pubblicato con l’anteprima: http://www.youtube.com/watch?v=slIzU1esPIA&feature=player_embedded

Come fare per uscire dal petrolio senza usare il nucleare? Con le energie rinnovabili. Un’altra strada per produrre energia potrebbe essere la “fusione fredda“. In questi anni la fusione nucleare fredda è stata snobbata dall’establishment scientifico.  Lo scorso 14 gennaio a Bologna, però, in un capannone della zona industriale Roveri, il professore dell’Alma Mater Sergio Focardi e l’ingegner Andrea Rossi hanno presentato una macchina:  l’Energy Catalyzer. E ora Rossi sta lavorando in Grecia alla costruzione di una centrale da 1 megawatt.

Il tema della fusione fredda è controverso. Nel mondo scientifico, dopo gli esperimenti condotti da Martin Fleischmann e Stanley Pons nell’Università di Salt Lake City nel 1989, il dibattito non si è mai arrestato, come lo scetticismo. Fino al gennaio scorso, quando Rossi e Focardi, davanti a scienziati e giornalisti hanno effettuato la loro dimostrazione: un bel po’ di idrogeno è stato pompato in una macchina (una specie di tubo lungo un metro) che conteneva nichel e i due elementi avrebbero deciso di “sposarsi”, cioè di fondere i loro nuclei rilasciando un quantitativo X di energia e “partorendo” un po’ di rame.
Il rapporto, redatto qualche giorno dopo l’esperimento da osservatori dell’università di Bologna, parlava di “impressionante produzione di energia”: con un’immissione di energia pari a 0,6 Kw si è registrata, in uscita, una quantità di energia pari a 12 Kw.
L’E-cat, è stato sviluppato da Andrea Rossi (che ne detiene i segreti industriali e i brevetti) sulla base degli studi di Focardi. Funziona a moduli ed è potenzialmente replicabile su scala industriale a seconda delle necessità di produzione. Se dovesse essere confermata, la scoperta di Focardi e Rossi costituirebbe una rivoluzione nella produzione di energia. Pulita, “leggera” ed economica: “Per quanto riguarda i costi” – afferma Rossi – “si prevede 1 centesimo di euro per kWh per  l’energia elettrica e 0,3 cent per kWh  termico. 2.000,00  € per kW di potenza (acquisto dell’impianto)”.L’ingegner Andrea Rossi è un personaggio dalla storia controversa: negli anni ’80 costituì un’impresa, la “Petrol Dragon” con la quale assicurava di poter convertire i rifiuti in petrolio greggio. Fece fortuna ma durò poco: arrivarono le inchieste giudiziarie e fini anche in carcere e il suo progetto si infranse in 17 anni di processi. Una truffa secondo alcuni, un voltafaccia rispetto a un’impresa innovativa secondo Rossi.
Ora l’ingegnere sta lavorando ad Atene per consegnare, entro l’ottobre 2011, il primo impianto di produzione di energia basato sul suo brevetto: una centrale da 1 megawatt da realizzare mettendo in rete i sui catalizzatori. Della cosa si è occupata anche la televisione pubblica greca. Pare ci sia interesse anche dalla Svezia. Qui in Italia invece  non c’è alcun piano industriale, se non la collaborazione sul piano scientifico con l’Università di Bologna.

Ai nostri microfoni, in un’intervista concessa in esclusiva, Rossi ha spiegato di aver scelto un partner industriale per velocizzare le pratiche: l’iter autorizzativo per un impianto” industriale” necessita di tempi minori rispetto alla vendita per uso “domestico”, perchè il controllo dell’impianto è costante e continuo, ed affidato ad un tecnico responsabile.
Il motivo del limitato interesse dei media italiani alla sua scoperta, secondo Rossi, è dovuta al fatto che, essendo una tecnologia estremamente innovativa, dopo la dimostrazione sperimentale è necessaria una realizzazione industriale. Ci tiene a precisare, Rossi, che la sua tecnologia non utilizza materiale radiottivo, né in ingresso né in uscita.

FONTE

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12 Responses to Fusione fredda: in Grecia la prima centrale da 1 megawatt

  1. Pingback: Franz’s Blog > Da Code Name: Jumper: Fusione fredda: in Grecia la prima centrale da 1 megawatt

  2. piero says:

    Spero sia davvero un primo passo verso una globalizzazione realmente volta al benessere del genere umano
    e , che questo evento trovi tutti i governi uniti nel ricercare utilizzando questa , come una vera opportunità per instaurare una giusta ripartizione della ricchezza a favore di ogni essere umano che la vita ha voluto porre in essere.

  3. Pingback: NELLA COMUNiCAZIONE,LA COSA PIU'IMPORTANTE E'SENTIRE CIO'CHE NON VIENE DETTO..... - Pagina 13 - I Forum di Investireoggi

  4. Abago says:

    La storia di Rossi, che tra l’altro è laureato in filosofia e non in ingegneria, non lascia del tutto tranquilli. Fu condannato per truffa. Tuttavia all’Università di Bologna ha qualche credito. Stiamo a vedere: aspettiamo fiduciosi notizie dalla Grecia.

  5. DavideB says:

    Il debito italiano così come quello americano, di molto superiore a quello greco, sia dal punto di vista quantitativo che proporzionale non è causa di default economico.

    In questi anni mi chiedevo, come mai le agenzie di rating americane avessero dato un giudizio così negativo verso la Grecia e non verso l’Italia ad esempio o verso gli stessi USA.

    Molti risponderebbero con fiumi di dati economici e percentuali giustificatorie rispetto alle scelte di queste fantomatiche agenzie.

    Dal mio punto di vista questi crolli verticali delle economie statali del paese di turno, (Argentina Grecia ecc.) sono dettati da scelte strategico – politiche fatte a tavolino.

    Forse questa scelta delle Grecia di finanziare questo progetto di fusione-fredda ha scatenato le ire dei potentati energetici mondiali, che tentando di far fallire gli ellenici in qualche modo bloccherebbero i finanziamenti alla prima centrale a fusione fredda Focardi – Rossi.(Cercando poi di comprarsela per pochi soldi, lasciandola nel dimenticatoio.)

    Mi piacerebbe un minimo si confronto con i lettori di questo blog rispetto ai miei ragionamenti, ovviamente fantastici e inverosimili.

    DavideB

    • Davide says:

      Beh.. davide B.. la stessa cosa che mi è capitato di pensare alla notizia della centrale a fusione fredda (non subito, il mio subconscio ci ha messo una settimanina a mettere insieme le cose… poi proprio l’altro giorno, mentre stavo lavando i piatti… BANG! “Vuoi vedere che…” stesse tue conclusioni).

      non è fantapolitica, le prove prove non ci saprei dove trovarle ma vista (ultima in tempo tra le tante notizie e stralci) l’ultima puntata di REPORT di RAI 3… (annata 2011), non lo definirei troppo azzardato il tuo ragionamento. anzi…
      http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-0c344117-f8df-44ee-85ba-eb97f0ee57b0.html

      se il link non va: il titolo dell’inchiesta è let’s make money e nel PDF leggere l’intervento di John Perkins…
      pagina 11

      Dateci un occhio se non lo avete visto… roba da drizzare i capelli in testa…

  6. mario says:

    la fusione fredda, come i computer quantici, esiste.
    non viene pubblicizzata la cosa per motivi di prudenza imprenditoriale.
    La forza delle multinazionali dell’energia distruggerebbe qualsiasi buona idea.
    Sapete quanti ricercatori oggi sperimentano tecnologie avanguardistiche? Non lo sapete perché non lo dovete sapere.
    Ad esempio i prossimi computer non avranno cavi o sistemi wireless per la trasmissione delle informazioni: avranno coppie di particelle subatomiche collegate quantisticamente… cioè senza nessuna emanazione elettromagnetica. Cosa significa? Che i dati del computer a Madrid sono identici e istentanei a quelli del compueter a milano, a new york. La trasmissione istantanea delle informazioni esiste. Chi ne sa un minimo di quanti sa che è possibile.
    Allora, la fusione fredda: Focardi, Rossi o Pincopallino esiste, è usata, ma non è commercializzata.
    FIne della storia.
    Il mio amico, nel garage, estrae idrogeno dall’acqua, lo mette in una bombola e ci manda il suo trattore nei campi. Vietatissimo dalla legge, il veicolo non può essere immatricolato, eppure funziona!

  7. Roberto says:

    La scoperta è rivoluzionaria per l’intera umanità. Adesso la si deve mettere al servizio delle persone, in tutti i Paesi della Terra.

  8. Abbiamo bisogno un dispositivo E-Cat nella nostra Missione in Filippine, qui l’energia è carissima e discontinua . Come fare per averne uno ? Grazie.
    Fratel Mario

  9. E-Cat = Cold Fusion = The future is now !

  10. marcello says:

    Spero con tutto il cuore che questa scoperta tutta italiana venga al piu presto messa in commercio
    Come l’ingegner Rossi ha gia anticipato che si puo installare in ogni casa spero dopo la Grecia in tutto il mondo anche in (Italia) il paese dello scopritore dello scenziato e dell’ideatore grazie al signor Rossi e al signor Focardi due splendide persone che amano il mondo e tutto quello che ne fa parte. In questo mondo puo regnare la pace ce lo dicono questi uomini che spendono una vita intera per trovare la soluzione perche non ci sia piu la fame nel mondo e tutti possiamo vivere in pace. Che i potenti della terra si mettano una mano sulla coscenza e abbiano il coreggio di dire basta alle guerre alle violenze e distruzioni nel mondo per riempirsi le tasche di potere su tutta la finanza mondiale a quale scopo! per il gusto del potere? una volta morti a cosa ci e servito? Mettetevi una mano sulla coscenza
    Da pieve

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