Il riscaldamento globale e le balle “scientifiche”

Tratto da “Il Risveglio Del Leone” di David Icke (2010/2011 Macro Edizioni)

I seguaci del culto del carbonio non sono interessati ai fatti ma solo alla propaganda e alla costante ripetizione di una presunta e incontestabile “verità”. A tal scopo, cruciale è stata la creazione e il controllo della Commissione Intergovernativa delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, o IPCC. L’ONU è una operazione dei Rothschild e il suo quartier generale è costruito a New York su un terreno donato da John D. Rockfeller. Si crede che l’IPCC sia una struttura scientifica, ma non è così. E’ una organizzazione politica mascherata da associazione scientifica, manipola le opinioni citando gli scienziati che seguono il “coro” e ignora chi dichiara che ciò che si dice al riguardo all’anidride carbonica. o CO2, sono idee senza senso. Questo dà al pubblico la falsa impressione che gli scienziati siano tutti d’accordo sul cambiamento climatico, quando ciò non è affatto vero. Il dottor Rajendra Pachari, presidente dell’IPCC. è un ingegnere ferroviario che tiene in tutto il mondo conferenze sulla “scienza” dei cambiamenti climatici. Nel gennaio del 2010 si scoprì che milioni di sterline versate dai contribuenti britannici erano stete pagate a una organizzazione in India guidata da Pachauri. Un istituto di ricerca che fa capo al dott.Pachari riceverà fino a dieci milioni di sterline in finanziamenti in cinque anni dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale, nonostante la controversia sulle finanze dell’Istituto delle Risorse e dell’Energia (TERI), una operazione londinese che ha sede a New Dehli e che ha come suo Direttore Generale proprio Pachauri. E’ la struttura privata più influente dell’India coinvolta nel “cambiamento climatico” e nelle energie rinnovabili ed è stata oggetto di articoli investigativi pubblicati dal britannico Sunday Telegraph. Lo stesso giornale ha anche portato alla luce il fatto che Pachauri detiene più di venti posizioni con banche, università e altre istituzioni che traggono benefici dall’industria mondiale ora basata su politiche per “fermare i cambiamenti climatici”. Coincidenze? Decidete voi. Centinaia di scienziati hanno firmato la cosidetta Dichiarazione di Manhattan che sfida la versione ufficiale dei fatti. Nel 2008 in un minority report del Senato americano sui cambiamenti climatici vennero inclusi i nomi di 650 scienziati che rifiutavano il presunto”consenso” all’idea che il riscaldamento globale fosse causato da emissioni di anidride carbonica prodotta dall’uomo. Invece, nel Summary for Policymakers, una relazione dell’IPCC del 2007 divenuta poi la Bibbia per i seguaci del Culto del Carbonio, comparivano solo 52 scienziati, oltre a diplomatici e politici. Molte delle “centinaia di scienziati” che, a quanto si dice, sono connessi all’IPCC, in realtà sono scettici o tengono in scarsa considerazione la storiella ufficiale. I 650 scienziati citati nel minority report del Senato includono esperti di spicco, molti dei quali legati all’IPCC ma non in accordo con le sue conclusioni ufficiali. Ecco alcune delle loro opinioni citate nel report:

  • “[La paura]) del riscaldamento è il peggior scandalo nella storia della scienza… Quando la gente saprà qual è la verità, si sentirà ingannata dalla scienza e dagli scienziati”. Dottor Kiminori Itoh (Giappone), PhD, premiato chimico fisico ambientale dell’IPCC.
  • “[I modelli e le previsioni dell’IPCC] sono scorretti perché sono basati solo su modelli matematici e risultati mostrati come “scenari” che non includono, per esempio, l’attività del solare”. Victor Manuel Velasco Herrera, ricercatore dell’istituto di Geofisica presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico. [Vi prego di notare: “…che non includo, per esempio, l’attività solare”. Cosa?]
  • “I teorici di Kyoto hanno messo il carro davanti ai buoi, E’ il riscaldamento globale che provoca l’innalzamento di maggiori livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, non il contrario… Un gran numero di documenti critici presentati alla conferenza delle Nazioni Unite del 1995 a Madrid è sparito senza lasciare traccia. Come risultato, la discussione fu di parte e pesantemente parziale, e le Nazioni Unite dichiararono il riscaldamento globale come un fatto scientifico”. Andrei Kapitsa (Russia), geografo e ricercatore dei ghiacci antartici.
  • “La quantità di CO2 che noi produciamo è insignificante in riferimento alla naturale circolazione tra aria acqua e suolo… sto valutando dettagliatamente le relazioni delle Nazioni Unite, dell’IPCC e i Summaries for Policy Makers, per determinare il modo in cui questi Compendi hanno distorto la scienza”. Dottor Philip Lloyd (Sudafrica), fisico nucleare e ingegnere chimico, autore e coordinatore capo dell’IPCC.
  • “Creare una ideologia fissata sull’anidride carbonica è una pericolosa idiozia… L’allarme attuale sui cambiamenti climatici è uno strumento di controllo sociale, un pretesto per maggiori affari e battaglie politiche. E’ diventata un’ideologia, il che è preoccupante”. Professor Delgado Domingos (Portogallo), scienziato ambientalista, fondatore del gruppo delle Previsioni Meteorologiche Numeriche.

Finalmente le voci inascoltate degli scienziati che sfidano la cospirazione del riscaldamento globale si stanno rifiutando di rimanere in silenzio. Il Congresso Internazionale di Geologia tenutosi a Oslo, Norvegia, venne descritto come l’equivalente geologico dei Giochi Olimpici, e nel 2008 vi presero parte oratori che sfidavano la linea ufficiale. Molti di quegli scienziati persero finanziamenti e dovettero subire altre forme d’intimidazione, comprese minacce di morte. Il dottor William M.Briggs, esperto di statistica climatica della Commissione Statistica e Probabilità della Società Meteorologica Americana, disse che i suoi colleghi avevano raccontato “storie incredibilmente orrende di ciò che era accaduto loro quando avevano provato a far pubblicare dei documenti che esploravano punti di vista non convenzionali”. Disse di essere rimasto scioccato da ciò che aveva sentito. Molti avevano sofferto maltrattamenti, perso opportunità di lavoro ed erano stati marginalizzati dai loro stessi colleghi “allineati”, semplicemente per aver detto la verità. Mentre questi scienziati si rifiutano di essere inbavagliati, per i fautori del “riscaldamento” si pone un altro problema: le temperature sono in calo. L’anidride carbonica continua a crescere, e tuttavia la temperatura (ovvero la presunta causa) sta consistentemente scendendo. Il dottor David Gee, geologo e presidente della commissione scientifica del Congresso Internazionale di Geologia del 2008, ha detto:

  • “Per quanti anni il pianeta dovrà raffreddarsi prima che iniziamo a capire che non si sta riscaldando? Per quanti anni il raffreddamento dovrà andare avanti?”.

Immagino che la risposta sia: finché un numero sufficiente di persone crederà a bugie e falsità.

David Icke

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