#STOPGLIFOSATO

#STOPGLIFOSATO Il glifosato è “probabilmente cancerogeno”. Lo dicono gli studi. Lo ha inventato la Monsanto ed è un pesticida (un diserbante) che si trova in oltre 750 alimenti destinati al consumo umano. Specialmente nella soia. Quindi, siccome “probabilmente” è cancerogeno, se continui a mangiarlo senza saperlo, probabilmente morirai. Ma hai ancora una possibilità: questa settimana la UE decide se fartelo mangiare per altri 15 anni. C’è un appello: #StopGlifosato. Diffondi questo video e questo hashtag. “Probabilmente” ti salverà la vita.

FIRMA LA PETIZIONE:

http://act.wemove.eu/campaigns/no-al-glifosato?utm_source=member

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Kemerovo-Russia: la terra si muove

01.apr.2015 Kemerovo, Siberia sud-occidentale, Russia.
La terra si muove ed ingotte tutto quello che trova. Strada, pali della corrente, alberi. Un raro fenomeno naturale accompagnato da un rumore terribile.

Fonte: http://blogs.agu.org/landslideblog/2015/04/17/russian-earthflow-1/

HydroMoving: l’auto ad Ossidrogeno

Lorenzo Errico ha inventato l’auto che va ad acqua. E mentre Marchionne porta la Fiat in Olanda, quota la Ferrari a New York e paga le tasse in Inghilterra la Nissan tira fuori i soldi e sponsorizza un idea rivoluzionaria di un italiano.

Fonte: http://toglimiunacuriosita.com/auto-che-va-ad-acqua/

L’ape Toby e i nicotinoidi

ape_girasole

Drammatica sequenza, solo per stomaci forti, quella che si può osservare dal filmato realizzato dai professori Vincenzo Girolami e Luca Mazzon del Dipartimento di agronomia ambientale dell’Università di Padova e disponibile sul sito di La Repubblica. Le immagini mostrano un’ape, che si dissetata con una goccia di acqua derivata dalla guttazione di una pianta di mais il cui seme era stato trattato con nicotinoidi, morire in circa due minuti! I nicotinoidi sono un gruppo di insetticidi sistemici che sono sul banco degli imputati perché accusati da più parti di essere all’origine della mortalità delle api che sta avvenendo un po’ in tutto il mondo. E in effetti essa è concomitante con l’entrata in commercio di questi potentissimi insetticidi. Le api muoiono ma i consumatori dovrebbero domandarsi cosa mangiano quando trovano un vegetale nel piatto. Infatti i nicotinoidi sono utilizzati anche in serra per impedire ai parassiti di rovinare i raccolti, ma hanno una persistenza lunghissima, addirittura di qualche anno nel terreno. Lì dove muoiono le api anche l’uomo non se la passa bene!

Fonte

Se vi piace mangiare, allora dovreste fare attenzione a ciò che accade alle api. Lo sapevate che i due terzi delle colture alimentari hanno bisogno dell‘impollinazione – ogni tipo di cibo su cui facciamo affidamento per avere un’alimentazione corretta- ossia mele, bacche e mandorle, giusto per nominarne qualcuna. Questo è il motivo per cui il grave declino nella popolazione delle api sta avendo sempre più attenzione, con intere campagne tese a difendere le api.
Un forte corpo crescente di prove indica l’esposizione a una classe di pesticidi neurotossici detti neonicotinoidi (i pesticidi sintetici più usati) come principale fattore della sparizione delle api.
L’Unione Europea ha proibito i tre neonicotinoidi più usati, in base a prove scientifiche che indicano che i nicotinoidi possono completamente ammazzare le api e renderle più vulnerabili ai parassiti, patogeni e altri stress.
Consideriamo gli spin doctor aziendali (gli strateghi delle strategie di Public Relations, ndt). Come mostra il mio report su Friends of the Earth, tre delle maggiori aziende di antiparassitari – Bayer, Monsanto e Syngenta- sono impegnate in una massiccia campagna di disinformazione pubblica per distogliere il pubblico e i politici dal pensiero che i pesticidi possano avere qualcosa a che vedere con la morte delle api e la loro distruzione.
Per decenni la Big Tobacco (la lobby del tabacco, ndt) ha usato queste strategie, praticando un ostruzionismo che ha provocato milioni di morti evitabili.
Proprio mentre gli azionisti Bayer si incontravano in Germania questa settimana, il mio report portava una luce critica su queste pratiche aziendali distruttive.
Di seguito ci sono le sette tattiche che le aziende di pesticidi usano per trarre in inganno riguardo alla moria delle api.

Fonte

Traduzione

Toby and the Bees (Bayer)

Repubblica (Video commentato)

Ing.Andrea Rossi-Pordenone: presentazione E-Cat

13 ottobre 2012
Polo Tecnologico Andrea Galvani di Pordenone
Convegno di presentazione E-Cat Fusione Fredda
Ing. Franco Scolari ha salutato i partecipanti, l’Arch. Gianrico Pirazzini della Leonardo Corporation ha presentato l’impianto da 1 MW a bassa temperatura.
L’Ing. Fulvio Fabiani ha illustrato il sistema di verifica e controllo continuo di ciascuno dei 100 moduli E-Cat che compongono l’impianto da un 1 MW a bassa temperatura (90-120° C e pressioni di 1-2 bar)

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La porta per l’inferno

Questo luogo in Uzbekistan è chiamato dai locali “The Door to Hell“. Si trova nei pressi della cittadina di Darvaz. La storia di questo luogo dura da oltre 40 anni. Era il 1971 quando i geologi iniziarono le perforazioni alla ricerca di gas naturale. Improvvisamente è stata trovata una caverna sotterranea così grande che tutto il sito di perforazione comprese le attrezzature sono sprofondate sotto la terra. Nessuno ha osato andare laggiù perché la caverna era piena di gas. Per evitare la fuoriuscita di gas velenoso venisse fuori dal buco si è acceso il gas e da allora sta bruciando. 41 anni senza alcuna pausa. Nessuno sa quante tonnellate di ottimo gas è stato bruciato per tutti questi anni ma sembra proprio essere una quantità infinita.

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Centinaia di pellicani e delfini morti sulle coste del Perù

Quest’anno dopo una massiccia e misteriosa moria di oltre 3.000 delfini lungo la costa settentrionale del Perù centinaia di pellicani sono stati trovati morti negli ultimi dieci giorni nella stessa regione.

Centinaia di delfini sono stati trovati morti sulla costa nord del Perù nelle ultime settimane. Ma nessuno sa perché sono morti.
“Sono stati trovati in una zona 130 miglia in Perù. Funzionari ambientali dicono che non hanno trovato un motivo per cui gli animali sono morti. Hanno escluso l’avvelenamento e la fame. Stanno facendo i test per vedere se i delfini sono stati infettati da un virus. ”
Un video del gruppo ambientalista “Blu Voice” mostra un “rescue team” intento a studiare uno dei delfini morti. Il team ha spiegato che la catastrofe sembra ancora in corso perché è da gennaio che si continuano a trovare carcasse. Secondo i funzionari del Peru la causa più probabile è un virus.

Nella foto qui sotto uno dei delfini morti è come se avesse la pelle ‘bruciata’.

Secondo Francisco Nique, presidente dell’Associazione dei Pescatori di Puerto Eten, in circa 10/12 giorni sono stati trovati più di 1.200 pellicani morti lungo 160 chilometri di costa tra Punta Negra, in Piura, e San Jose Creek in Lambayeque.

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