La scomparsa del polimero Starlite di Maurice Ward

Maurice Ward Starlite

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INVENTORE DILETTANTE SCONCERTA IL MONDO CON LA SUA FANTASTICA PLASTICA

Un ex parrucchiere dello Yorkshire ha sconcertato la comunità scientifica e militare di tutto il mondo producendo un magico pezzo di plastica, talmente resìstente da poter resistere al calore di un’esplosione nucleare. Esperimenti condotti presso lo Stabilimento Armi Atomiche del Ministero della Difesa (MoD). presso Foulness, nel Sussex, e da scienziati della NATO presso il poligono missilistico statunitense di White Sands. nel New Mexico. hanno mostrato che la sostanza resisteva alle simulazioni di lampi nucleari che hanno generato temperature superiori a 1.000CC.
I risultati dei test, pubblicati per la prima volta su Jane’s International Defenee Review, stanno portando le prudenti comunità scientifiche di entrambi i lati dell’Atlantico ad una strana ed umiliante conclusione: che un inventore inglese senza alcun titolo accademico ha armeggiato per alcuni anni nel suo laboratorio, trovando casualmente un segreto per il quale i fisici nucleari hanno speso decenni dì ricerche.
Inizialmente liquidato come un tipo strambo con la fissazione della plastica, Maurice Ward adesso si ritrova ad essere il festeggiato dei compiessi industriali-militari di Gran Bretagna e Stati Uniti, grazie al polimero che egli chiama Starlite.

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Corrado Malanga e l’universo non-locale

“Non esiste ne la causa ne l’effetto. La causa e l’effetto sono la stessa identica cosa cioè sono due aspetti della stessa cosa come se le vedessimo da destra e da sinistra in una linea spazio-temporale. Questo perchè il tempo, secondo la fisica moderna di Bohm, non esiste, l’universo è non-locale.Non c’è ne il tempo, ne lo spazio ne l’energia ma noi viviamo e percepiamo come se il tempo esistesse. Se il tempo non esiste non esiste nemmeno la causa e l’effetto perchè la causa è qualcosa che avviene prima e l’effetto è qualcosa che avviene dopo. Nell’istante in cui ti dico che il tempo non c’è la causa e l’effetto accadono in un’unico istante quindi sono la stessa cosa. C’è solo un evento. Da un punto di vista sociologico. Il fatto che io abbia scagliato una pallina di gomma nel muro è lo stesso evento che farà in modo che la pallina nel muro mi colpisca l’occhio. Da questo punto di vista si può dire che nella fisica l’azione e la reazione sono esattamente la stessa cosa. Noi che abitiamo in questo universo virtuale dove crediamo che il tempo scorra vediamo questo evento, causa/effetto azione/reazione, una volta da destra e una volta da sinistra. Una volta cioè guardando verso il futuro e una volta guardando verso il passato. In questo contesto lo stesso evento ci appare in due modi differenti. E’ come se noi avessimo una moneta con una faccia rossa e una faccia blu. Se la guardo da una parte ha la faccia blu e se la guardo dall’altra parte ha la faccia rossa ma è lo stesso evento, la stessa moneta. Una delle cose più interessanti della mancanza di dualismo è la domanda e la risposta. Io mi faccio una domanda e mi do una risposta come Marzullo in TV. Non esiste la domanda e la risposta. Per me è un aspetto duale di un’unica cosa. Come si può dimostrare questo? E’ molto semplice. Nell’istante in cui io sono non nel mondo virtuale ma nel mondo reale, nell’istante in cui l’universo non ha più ne spazio ne tempo ed io ho la comprensione totale delle cose cioè ho una consapevolezza totale, non mi faccio nessuna domanda perchè so già tutte le risposte.” (Corrado Malanga, marzo 2016)

Malachia e la profezia dell’ultimo Papa.

“In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis.”

“Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.”

Una nuova ipotesi prevede che il successore di Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger, 2005-2013), definito da Malachia “Gloria olivae”  perchè eletto a Pasqua, possa essere il Camerlengo della Camera Apostolica, incarico che attualmente è ricoperto dal Cardinale Tarcisio Bertone. Il secondo nome del Cardinal Bertone è Pietro (Petrus) ed è nato a Romano Canavese il 2 dicembre 1934 (Romanus): Petrus Romanus secondo Malachia.

Se fosse vero c’è da augurare al Cardinal Bertone una vita ultra centenaria!

La notte quando è morto Pasolini di Roberta Torre

La notte quando è morto Pasolini: un’intervista esclusiva a Pino Pelosi, risultato di un lungo e duro lavoro della regista con l’unico indagato per l’omicidio di Pasolini. Il 2 novembre 1975 in un piazzale sterrato dell’Idroscalo di Roma viene ucciso PierPaolo Pasolini, scrittore, regista, poeta. Il 26 aprile 1976 nel processo di primo grado Pino Pelosi viene condannato come unico esecutore dell’omicidio Pasolini. Oggi Pino Pelosi indica i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino come autori del delitto. Oltre le molteplici verità di Pino Pelosi tante sono ancora le ombre che restano su uno degli episodi più oscuri e dolorosi della storia italiana. Questo è il racconto di quanto è accaduto quella notte all’Idroscalo dalla voce di chi per ultimo ha visto vivo Pier Paolo Pasolini .

Itiburtinoterzo: un film documentario sulla periferia di Roma: interviste ai “ragazzi di vita” di oggi. Tiburtino III è un noto quartiere popolare di Roma, una “riserva indiana” dove vivono ragazzi cresciuti con il mito della bella vita fatta di soldi facili, cocaina a fiumi e notti passate sul G.R.A. a guidare senza meta. Nello sfondo Roma e le sue tante strade, il suo presente e futuro carico di aspettative, come se fosse un miraggio lontano. È un mondo dove il futuro è il tempo che non si sa se verrà mai e dove solo il presente vale qui e ora. In questa corsa verso l’ignoto i “nostri” ragazzi di vita si raccontano, ridono, piangono, aspettano, pensano ai sogni che avevano da ragazzini e alle aspettative che hanno oggi, alle rapine, alle donne, alle partite di pallone che facevano solo uno o due anni prima. Ora la galera è una delle possibilità sicure, l’altra non si sa nemmeno se esista. Questi ragazzi di vita alle soglie del terzo millennio hanno forse fin troppo in comune con quelli di Pierpaolo Pasolini.

I due documentari sono nati come “materiale di lavoro” per uno spettacolo teatrale, K, Atti Relativi (nome della sigla del fascicolo giudiziario del caso Pasolini), prodotto da Accademia Perduta, per la regia di Roberta Torre. Lo spettacolo debutterà nel giugno del 2010. Benchè in origine fossero materiali di lavoro, alla fine, quasi “mossi” da una forza altra, hanno acquisito una loro autonomia, una vita propria, una forma compiuta. (NonSoloCinema)

Documentario su VIMEO: itiburtinoterzo

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Speciale su REPUBBLICA-TV: La notte quando è morto Pasolini