Il magistrato Paolo Ferraro parla di servizi deviati, massoneria e Cecchignola

VIMEO

Chiacchierata tra Salvo Mandarà (M5S) e il magistrato Paolo Ferraro.
Dal cemento sotterraneo dei gruppi gestiti da servizi deviati, tramite la supergladio alla storia del paese, da Kennedy a Moro e alle BR, a Berlinguer ed Occhetto, alla scalata della massoneria deviata negli apparatii e nel cuore della sinistra , a Falcone e Borsellino e le stragi poi del 1993.
Dalla strategia sotterranea di controllo politico e sociale, tramite psichiatri di sistema e vertci deviati militari e della magistratura, alla vera alternativa possibile . La lotta e cacciata delle caste ed il progetto nostro dallo smascheramento delle organizzazioni che ci hanno controllato sotterraneamente con ricatti, irretimenti, disinformazione e mediante la scalata dei gangli dello Stato alla strategia di legalità e repressione
Una lunga chiacchierata radio con Salvo Mandara il M5s e la gente che vuole realmente cambiare l’Italia.

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Cronache dal Regno del Controllo

Cronache dal Regno del Controllo

Viviamo in un mondo la cui complessità ci avvolge ogni giorno di più, non sempre per nostra scelta. Scegliamo di comprare un cellulare UMTS, ma non siamo noi a scegliere di aprire un “occhio” a chi intendesse spiarci, proprio attraverso il nostro nuovo e fiammante telefonino. Scegliamo di comprare una macchina con navigatore satellitare, ma non siamo noi a scegliere di diventare, tramite questo, un puntino rintracciabile e individuabile.
Certo, si potrebbe obiettare, non facciamo, né faremo, alcunché di illegale, per cui non abbiamo timore e non vediamo la necessità di essere spiati o rintracciati. Ragionamento perfetto, se non fosse che il possibile controllo è teso a limitare la futura libertà, perché oggi siamo certi che non faremo nulla di illegale, ma domani?Ragionando per paradossi, infatti, se domani divenisse illegale dipingere le pareti di blu, saremmo ancora tutti convinti di essere al sicuro?

L’unica strada per evitare, o almeno per ridurre, i danni della tecnologia è l’accortezza nel suo utilizzo. D’altronde, non sempre sviluppo significa miglioramento delle condizioni di vita; allo stesso modo, non sempre progresso tecnologico significa miglioramento della qualità della vita.
Una recente statistica ha dimostrato che il paese più felice è il Bangladesh, una delle nazioni più povere al mondo, mentre al quarto posto troviamo l’India. Gli Stati Uniti, culla e fonte di ogni progresso tecnologico, sono invece al quarantaduesimo posto.
Attorno a noi, cresce una rete invisibile di controllo, invisibili maestranze sono già all’opera per mettere in piedi i pannelli delle nostre gabbie fondate sul progresso e la tecnologia. Esiste, in Giappone, una figura di adolescente che comunica, vive e ha relazioni sociali, il tutto senza mai uscire dal proprio appartamento. Siamo già alla mutazione…?

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Svegliati e guarda il mondo con occhi diversi

Mostra fotografica “Camera Oscura” con foto e testi di Massimo Geloni e Alice Lamberti

Impara a riconoscere i falsi simboli che regolano la nostra vita

“Se solo la gente venisse a conoscenza della stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.”

(Andrew Jackson, Presidente degli Stati Uniti, 1836)

Daniel Estulin & The Bilderberg Group

Daniel Estulin vive in Spagna ed è un prestigioso giornalista investigativo. Da quando, utilizzando metodi simili allo spionaggio da Guerra Fredda e rischiando più volte la vita, ha realizzato ciò che nessun altro prima di lui si era mai spinto a fare, svelando i segreti del Club Bilderberg, è diventato una delle voci più rappresentative dell’informazione senza censure. Intervistato in tutto il mondo, protagonista di trasmissioni radiofoniche, tiene conferenze sulle società segrete e sull’intelligence mondiale. Ai giornali racconta: «Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi, e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte». (MacroEdizioni)

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Estratto dal libro “Il Club Bilderberg” 2009 Arianna Editrice

IlClubBilderbergIl mio coinvolgimento nelle vicende della società segreta chiamata “Bilderberg Group” inizia nel 1992, in un giorno autunnale di ottobre, dopo la telefonata di un emigrato russo residente a Parigi. Poco tempo prima, aveva letto – su un giornale russo con sede a New York – un articolo sulla storia della mia famiglia, scritto in occasione del decennale del nostro esilio forzato e ci teneva a incontrarmi per discutere di “una certa questione della massima importanza”.
Alcune settimane più tardi, ci incontrammo al “Segovia”, un fumoso ristorante spagnolo di Toronto, situato vicino alla Yonge Street.
Quando presi la decisione di incontrare quell’uomo, che volle mantenere il riserbo sulla sua identità, dicendomi di chiamarlo semplicemente “Vladimir”, entrai in un universo parallelo, in cui il rosso significa “vai”, il verde “fermati”, mentre il giallo, il blu, l’arancio e tutti gli altri colori semplicemente non esistono. E’ un mondo assolutamente segreto e sconosciuto a tutti, tranne ai pochi “iniziati” che hanno costruito una fitta rete di “fantasmi” e di spie.
Questa realtà parallela è invisibile alla luce del sole, almeno per la maggior parte dell’umanità, ma esiste, eccome: è un coacervo di tradimenti, menzogne, doppi giochi, giochi delle parti, ricatti e corruzione. E’ un mondo surreale di doppi e tripli giochisti, di traditori, di killer psicopatici, di servizi segreti deviati, di soldati di ventura e mercenari, per i quali le principali fonti di reddito sono le missioni compiute per conto delle più vergognose e ignobili forze della sovversione, quelle che non appaiono mai sulla ribalta.

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Supercentro NSA per conservare i dati personali

NewAmerica_logoSupercentro NSA per conservare i dati personali degli americani in modo permanente

© The New American Magazine
By Thomas R. Eddlem

La National Security Agency (NSA) sta costruendo nuovi enormi impianti per conservare in modo permanente i dati incostituzionalmente acquisiti sulle telefonate e sul traffico Internet del popolo Americano, compresi edifici di nuova costruzione nella periferia di Salt Lake City, Utah, e a San Antonio, Texas.

La NSA detiene i records delle telefonate e del traffico internet di tutti gli americani sin da poco dopo l’11 settembre 2001, secondo news in circolazione, senza mandato giudiziario come prevede la Costituzione.

Non più in grado di memorizzare tutte le chiamate telefoniche intercettate e le e-mail nel suo quartier generale di Ft. Meade, in Maryland, la NSA è impegnata in un boom del proprio mercato immobiliare. Quanti dati può tenere questo gigantesco impianto multimiliardario? Secondo James Bamford della New York Review of Books, l’impianto nello Utah da solo potrebbe contenere dati misurabili in Yottabytes. Mai sentito parlare di Yottabytes? Non siete i soli. La maggior parte dei computer venduti nei negozi misurano la loro memoria in gigabyte, o miliardi di bit di dati. Poche memorie immagazzinano un terrabyte di informazioni, o mille miliardi di bit di informazioni. Cioè 1.000.000.000.000 parti di informazioni. Lo Yottabytes è il numero più alto che sia mai stato nominato per le memorie di un computer. Il numero è pari settillioni di miliardi di bit di dati, o 1.000.000.000.000.000.000.000.000 bit di dati.

Nella recensione del libro sulla NSA di Matthew M.Aid, “The Secret Sentinel: The Untold History of the National Security Agency”, Bamford ha osservato che l’assalto della NSA al Quarto Emendamento della Costituzione ha avuto luogo senza l’opposizione dell’opinione pubblica e addirittura senza un dibattito pubblico. “A differenza del governo britannico, che, per la sua grande reputazione, ha consentito un dibattito pubblico sull’idea di una banca dati centrale,” scrive Bamford, “la NSA ha ottenuto la piena collaborazione della gran parte dell’industria americana delle telecomunicazioni dopo l’11 settembre nella massima segretezza.” E quando il governo britannico ha contestato quel dibattito, il popolo è insorto contro il piano di un “grande fratello”:

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Rivelazioni non autorizzate, Darwin e il controllo delle masse

Marco Pizzuti è nato a Roma nel 1971. Laureato in legge, lavora per una nota società di servizi presso le più prestigiose istituzioni dello stato (Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Consiglio di Stato). Da oltre vent’anni conduce appassionate ricerche indipendenti e ora si è imbattuto nella scoperta di una congiura mondiale che ha scelto di divulgare pubblicamente.

Il brano che segue è un breve ed interessante estratto del libro Rivelazioni non autorizzate” in cui Marco Pizzuti dipinge un quadro della situazione sociale odierna a dir poco inquietante suffragato purtroppo da indizi consistenti. La sua visione deve darci lo spunto per trovare un alternativa contraria al meccanismo odierno che ci attanaglia e che ci impedisce di crescere in maniera equilibrata. Le incertezze dei dogmi si mischiano alle “certezze  politicamente corrette” della scienza ma l’uomo ha sempre dimostrato di trovare vie inconsuete per uno slancio e una rivincita spirituale. Speriamo solo di non essere arrivati tardi…

Rivelazioni non autorizzate

Estrattto dal libro di Marco Pizzuti “Rivelazioni non autorizzate”
(Edizioni “Il punto d’incontro” 2009)

L’opinione che abbiamo del senso della vita determina sempre e inevitabilmente anche il corso del nostro destino. Tutte le scelte e le decisioni più importanti, infatti, vengono prese sulla base della scala di valori che ci siamo dati e quest’ultima a sua volta non potrà mai prescindere dal significato che attribuiamo alla nostra esistenza. Si tratta quindi di una questione di cruciale interesse nell’ambito dello scibile umano, l’enigma più affascinante e al contempo più difficile da risolvere.
Alcuni cercano risposte nella filosofia, molti altri nella religione e molti altri ancora nella scienza. Ma da quando la tecnologia ha letteralmente invaso ogni aspetto della nostra vita sociale (televisori, telefonia, trasporti ecc.) la fisica e la biologia si sono giustamente conquistate un posto d’onore tra i “sentieri della conoscenza” che cercano di risolvere il mistero della creazione. Le posizioni assunte a tale riguardo dalla scienza si riflettono poi sul personale docente delle Università, quindi sui media e infine sull’intera società. Tutto ciò è anche il motivo fondamentale per cui non possiamo più ignorare o semplicemente sottovalutare l’enorme importanza assunta ormai dalla scienza nel definire l’attuale assetto poloitico e sociale.
Che se ne abbia la consapevolezza o meno, infatti, credere di essere figli del caso come postula la cosiddetta scienza ufficiale comporta una visione del mondo materialistica, in cui non c’è spazio per i valori morali. E una collettività concepita su meri rapporti di convenienza materiale è destinata prima o poi a disgregarsi nel caos provocato dal culto esasperato degli egoismi individuali. Quando gli unici valori realmente riconosciuti diventano il denaro e il potere, non ci si può certo aspettare che un poliziotto, un magistrato o un legislatore facciano il loro “dovere morale”; solo un ingenuo infatti potrebbe crederlo, ed ecco perchè una società come la nostra non è più in grado di produrre alcun eroe che sia di esempio e di riferimento ai giovani. I nostri figli vivono ormai in un mondo dove gli unici modelli vincenti da imitare sono dei furbi senza coscienza che pensano solo ad arricchirsi di beni materiali. A una tale società non resta che affogare nel disordine mortale della corruzione morale generalizzata del suo popolo e della casta politica che si è formata a sua immagine e somiglianza.

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Intervista a Jane Burgermeister

Bill Ryan di Project Camelot intervista Jane Burgermeister, la giornalista austriaca che ha presentato accuse penali contro l’OMS, la Baxter e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell’influenza suina, con scopo di lucro e di depopolamento mondiale. I 194 paesi aderenti all’OMS dovranno conformarsi ai Regolamenti di Sanità Internazionale del 2005 che POTRANNO forzare la vaccinazione di massa!

Grazie ad AltroGiornale per la news e a moksha75ar per la traduzione in italiano.

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