La civiltà Paracas e i crani deformi

Lo scopo dei miei viaggi è venire a contatto con culture autoctone, studiarne la loro cultura e il loro modo di vita. Sono appassionato di Storia e cerco di trovare nel passato degli spunti che mi facciano comprendere il presente e le relazioni tra gli esseri umani (Y.L.).

La proto-scrittura e la deformazione cranica della civiltà Paracas
di Yuri Leveratto (2009)

 Il nome Paracas deriva dal quechua para (pioggia) e acco (sabbia), ovvero pioggia di sabbia. L’area dove sorse quest’importante cultura peruviana, è infatti un enorme deserto situato nel sud di Lima, dove probabilmente nel passato ci furono frequenti tempeste di sabbia. Fu proprio l’eccezionale aridità del clima che permise la conservazione di un immenso tesoro archeologico il cui studio ci ha portato a ricostruire la vita di quest’antico popolo. Nella zona del Cerro Colorado sono stati trovati i cimiteri conosciuti con il nome di Cavernas e Necropolis. Ma a quando risale questa cultura? L’archeologo francese Federico Engels ha trovato dei resti d’alcuni vegetali coltivati (pomidoro e mandioca), che sono stati datati, con il metodo del carbonio 14, ben 7000 anni prima di Cristo. L’agricoltura Paracas sembra essere pertanto una delle più antiche d’America. Fu però intorno al 3000 a.C. che alcuni agricoltori e pescatori si stabilirono vicino alla penisola di Paracas, dando inizio ad una delle più stupefacenti culture peruviane, che si distinse per i suoi stupefacenti tessuti e per l’enigmatica pratica della deformazione cranica.

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