Cuori Neri e Picche Rosse – Interstate 60

“Vediamo quello che ci aspettiamo di vedere, non necessariamente che cosa c’è in realtà”
Una scena del film “Interstate 60”, di Bob Gale (2002).

I misteriosi cancelli di Jabal al-Abyad

Jabal al-Abyad 1

In Arabia Saudita gli archeologi hanno trovato “opere dei vecchi uomini” che dall’alto sembrano cancelli. Fino ad oggi, hanno scoperto 332 cancelli o porte in tutta l’Arabia Saudita, ma non ci sono tracce di questi geoglifi nel nord. Le porte hanno due pareti spesse (o cumuli di pietra) con una o più pareti di raccordo (Arabian Archaeology and Epigraphy Journal). Questa immagine mostra quattro porte sul lato di un vulcano noto come “Jabal alAbyad.” Lo scopo e l’età di questi cancelli sono sconosciuti. (Immagine per cortesia di Google Earth)

Un’altro cancello si trova sul lato opposto del vulcano Jabal al-Abyad. (Immagine per cortesia di Google Earth)
Jabal al-Abyad 2
I ricercatori fanno notare che “dall’alto questi disegni assomigliano ad un vecchio cancello sbarrato.” Il cancello più lungo è alto oltre 500 metri (1.640 piedi) ma la maggior parte sono molto più piccoli.
“Ho coniato il termine cancello perchè avevo bisogno di una comoda etichetta per descriverli e mi sono venuti in mente i cancelli rurali nei campi che vedevo nella mia infanzia in Scozia”, ​​ha detto David Kennedy (University of Western Australia, archeolo che sta porando avanti il progetto di studio di questi geoglifi).I ricercatori hanno scoperto che i “cancelli” non tendono ad essere situati vicino ai “kites” (strutture in pietra utilizzate per incanalare e uccidere animali). Alcune delle porte sono stati costruite in luoghi come le pendici vulcaniche sterili, che erano difficilmente battute dalle grandi mandrie di animali. Gli archeologi hanno trovato cinque porte sulle pendici esterne dell’altopiano vulcanico di Jabal al-Abyad in Arabia Saudita.Kennedy ha detto che la sua squadra sta finendo le ricerche su questi “cancelli” e pubblicherà un altro articolo per descrive i risultati del team in modo più dettagliato.

FONTE: http://2eyeswatching.com/

Il riscaldamento globale e le balle “scientifiche”

Tratto da “Il Risveglio Del Leone” di David Icke (2010/2011 Macro Edizioni)

I seguaci del culto del carbonio non sono interessati ai fatti ma solo alla propaganda e alla costante ripetizione di una presunta e incontestabile “verità”. A tal scopo, cruciale è stata la creazione e il controllo della Commissione Intergovernativa delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, o IPCC. L’ONU è una operazione dei Rothschild e il suo quartier generale è costruito a New York su un terreno donato da John D. Rockfeller. Si crede che l’IPCC sia una struttura scientifica, ma non è così. E’ una organizzazione politica mascherata da associazione scientifica, manipola le opinioni citando gli scienziati che seguono il “coro” e ignora chi dichiara che ciò che si dice al riguardo all’anidride carbonica. o CO2, sono idee senza senso. Questo dà al pubblico la falsa impressione che gli scienziati siano tutti d’accordo sul cambiamento climatico, quando ciò non è affatto vero. Il dottor Rajendra Pachari, presidente dell’IPCC. è un ingegnere ferroviario che tiene in tutto il mondo conferenze sulla “scienza” dei cambiamenti climatici. Nel gennaio del 2010 si scoprì che milioni di sterline versate dai contribuenti britannici erano stete pagate a una organizzazione in India guidata da Pachauri. Un istituto di ricerca che fa capo al dott.Pachari riceverà fino a dieci milioni di sterline in finanziamenti in cinque anni dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale, nonostante la controversia sulle finanze dell’Istituto delle Risorse e dell’Energia (TERI), una operazione londinese che ha sede a New Dehli e che ha come suo Direttore Generale proprio Pachauri. E’ la struttura privata più influente dell’India coinvolta nel “cambiamento climatico” e nelle energie rinnovabili ed è stata oggetto di articoli investigativi pubblicati dal britannico Sunday Telegraph. Lo stesso giornale ha anche portato alla luce il fatto che Pachauri detiene più di venti posizioni con banche, università e altre istituzioni che traggono benefici dall’industria mondiale ora basata su politiche per “fermare i cambiamenti climatici”. Coincidenze? Decidete voi. Centinaia di scienziati hanno firmato la cosidetta Dichiarazione di Manhattan che sfida la versione ufficiale dei fatti. Nel 2008 in un minority report del Senato americano sui cambiamenti climatici vennero inclusi i nomi di 650 scienziati che rifiutavano il presunto”consenso” all’idea che il riscaldamento globale fosse causato da emissioni di anidride carbonica prodotta dall’uomo. Invece, nel Summary for Policymakers, una relazione dell’IPCC del 2007 divenuta poi la Bibbia per i seguaci del Culto del Carbonio, comparivano solo 52 scienziati, oltre a diplomatici e politici. Molte delle “centinaia di scienziati” che, a quanto si dice, sono connessi all’IPCC, in realtà sono scettici o tengono in scarsa considerazione la storiella ufficiale. I 650 scienziati citati nel minority report del Senato includono esperti di spicco, molti dei quali legati all’IPCC ma non in accordo con le sue conclusioni ufficiali. Ecco alcune delle loro opinioni citate nel report:

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Per favore, processate Tony Blair

Per favore, processate Tony Blair

L’ex premier inglese che, con Bush, inventò la guerra contro l’Iraq e porta la responsabilità di 500 mila morti, dispensa lezioni e conferenze sulla pace e sull’islam moderato. Senza vergogna.

Lo so che si fa la figura del fanatico, con ‘ste storie, anche di sabato… Però, uno se ne sta tranquillo a casa sua aspettando la partita in Tv quando gli cade l’occhio su un  grande e stimabile quotidiano nazionale che annuncia in prima pagina la pubblicazione di un discorso tenuto alla Biblioteca del Congresso di Washington da Tony Blair. E fin qui…

Ma sapete quale tema si era scelto Blair per l’occasione? Ecco il titolo del suo discorso: The Depth Of The Challenge: Why Force Alone Will Not Defeat Islamist Extremism (ovvero: La profondità della sfida: ecco perché la forza, da sola, non sconfiggere l’estremismo islamista), liberamente tradotto dal giornale italiano in ”Aiutiamo l’islam a sconfiggere la follia jihadista”. E’ un discorsetto banale, pare incredibile che a produrlo sia stato l’uomo che per dieci anni ha guidato il Regno Unito, ovvero una delle potenze europee, e che per otto anni è stato il rappresentante del Quartetto (Onu, Ue, Usa e Russia) per il Medio Oriente e le trattative di pace tra Israele e Palestinesi. Si capisce perché, della sua opera di pacificatore, si ricordano ora soprattutto le note spese, e quell’intero piano del prestigioso hotel American Colony, a Gerusalemme, riservato per anni a lui e al suo staff.
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American Moon Documentary

Ciao a tutti. Nella preparazione del mio nuovo documentario sulla luna, ho terminato la fase di ricerca e sono arrivato al punto in cui devo iniziare a viaggiare, per andare ad intervistare i fotografi famosi in giro per il mondo. Ma non ho i soldi per affrontare queste spese, nè quelle che verranno in seguito (traduzioni, animazioni, doppiaggi, post-produzione, ecc). Per questo motivo ho aperto una pagina di crowdfunding (https://www.gofundme.com/americanmoon) sulla piattaforma GoFundMe. Spero che mi possiate dare una mano, per completare il film al più presto possibile e nel migliore dei modi. Questo è il video di presentazione del progetto:

LuogoComune

LuogoComune, uno dei blog più seguiti ed interessanti d’Italia ed attivo sin dal 2004 e  gestito da Massimo Mazzucco, cambia faccia e si rinnova. Bel Colpo!

http://www.luogocomune.net/LC/index.php

Per fortuna c’è l’impero del male!

Ricapitoliamo. Putin mostra le prove documentate della vendita del petrolio da parte dell’ISIS alla Turchia. I nostri TG occidentali vergognosamente lo ignorano ed Erdogan (Presidente della Turchia) dice che è una menzogna. Le prove schiaccianti rimangono e purtroppo anche i nostri TG. La Turchia oltre a comprare il petrolio dall’ISIS compra anche reperti archeologici che l’ISIS fa spesso finta di distruggere ma in realtà vende al mercato nero. L’Europa e gli Stati Uniti sono alleati della Turchia. La Turchia è anche dentro la NATO. Alcuni stati Europei vorrebbero la Turchia anche nella CEE o forse sono gli Stati Uniti che lo vogliono. Ora l’Europa sta per dare alla Turchia 3 miliardi di euro per il controllo dei confini con la Siria per non far passare i “Foreign Fighters” (attentatori, estremisti, fondamentalisti islamici etc.etc.) che altrimenti arriverebbero in Europa per fare attentati con le armi che gli passa l’Arabia Saudita, il Qatar e il Kuwait che le comprano da noi europei e dagli Stati Uniti perchè noi occidentali siamo fedeli alleati di questi stati arabi. Per chi se lo fosse dimenticato Renzi si è da poco recato nel Golfo Persico a fare da zerbino ai vari regnanti arabi, dittatori e assassini (l’Arabia Saudita, grazie ai suoi reali che decidono da secoli sulla vita e la morte, ha il primato mondiale della pena di morte. I condannati vengono uccisi per decapitazione. Alcuni poi vengono pure crocefissi fino alla decomposizione del corpo). In tutto questo caos surreale la Turchia abbatte un aereo russo sul suo confine perchè dice che ha invaso il proprio territorio ma evita di dire che nel 2014 l’aviazione turca ha invaso il territorio greco per almeno 2400 (duemilaquattrocento) volte. Per completezza dell’informazione bisognerebbe dire che l’aereo russo non era sul confine Turco-Siriano per caso ma per distruggere le autocisterne di petrolio che l’ISIS vende alla Turchia che alla fine troviamo nei nostri serbatoi. Dunque i cattivi sono quelli dell’ISIS e un po’ anche i russi e tra i buoni ci siamo noi europei, i turchi, i nostri cugini americani e gli sceicchi arabi e tutta quanta l’informazione di regime. Sarebbe forse il caso di prendere a calci in culo sti giornalisti dei TG e della carta stampata per la disinformazione e la totale mancanza di serietà che ogni giorno ci regalano a piene mani? Non tutti. Ma quasi. Questo articolo di Famiglia Cristiana mi ha colpito non poco perchè fa una cosa anomala, per il mercato dell’editoria italiana, ma alquanto semplice: informa.

Per fortuna c’è l’impero del male!

Come ci hanno spiegato, i russi mentono sempre. Per fortuna! Pensate come dovremmo preoccuparci se, invece, i turchi aiutassero l’Isis, gli Usa aiutassero la Turchia che aiuta l’Isis, la Nato…

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