Vaccino anti HPV, vi spiego perché è inutile

Abbiamo intervistato Michele Grandolfo, l’epidemiologo che, nel 2006 – quando il governo italiano decise di promuovere la vaccinazione antipapilloma virus sulle bambine – era dipendente dell’Istituto superiore di sanità (ora è in pensione).

Con Michele Grandolfo, che è stato per decenni dirigente di ricerca al Centro nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della salute dell’ISS (Istituto superiore Sanità), abbiamo parlato dell’utilità di far vaccinare le bambine o le giovani donne.

È vero che sconsigliò il ministro Livia Turco dal comprare i costosi vaccini e dal promuovere una campagna simile?

“Non parlai con lei direttamente, ma misi per iscritto il mio pensiero di epidemiologo dell’istituto in una relazione richiestami da una sua consulente”.

Qual era il suo pensiero? E ci dica se, negli anni, è cambiato.

“La vaccinazione contro il papilloma virus non aveva senso nel 2006 e non ha senso oggi per svariati motivi. Primo: l’efficacia dei vaccini in commercio è stata testata solo considerando la riduzione delle displasie gravi e non del tumore del collo dell’utero”.

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Castello di Montebello, Torriana (RN)… Azzurrina

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Foto scattata all’interno del cortile del Castello (2005 ca). Per gentile concessione di S.P.

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I 2 fuochi e la figura evidenziata dal contorno rosso sono apparse sulla foto.

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I danni della caffeina

Una ricerca mostra le fondamentali analogie fra gli effetti sul cervello della caffeina e quelli della droga. Gli effetti del caffè mattiniero come quelli della cocaina? Certo, pochi sarebbero disposti ad ammetterlo, ma la ricerca sta mostrando che i due stimolanti alterano in maniera simile una specifica attività di segnalazione nel cervello. Il caffè come la cocaina? (Le Scienze 02/09/2002)

Definirla “droga legalizzata” forse appare un po’ esagerato quando la si associa a una semplice tazzina di caffè. Ma, secondo quanto dichiarato da alcuni professori dell’American University di Washington, non lo è affatto. Caffeina, la “droga” più diffusa al mondo (La Stampa 30/01/2014)

Il consumo di grosse quantità di caffeina – generalmente più di 400 mg al giorno (l’equivalente di circa 5 tazze di caffè espresso) – porta alla condizione conosciuta come caffeinismo. Il caffeinismo generalmente combina la dipendenza da caffeina con un ampio spettro di spiacevoli effetti fisici e mentali come nervosismo, irritabilità, agitazione, insonnia, mal di testa e palpitazioni cardiache dopo l’uso di caffeina. Wikipedia

Caffeine Blues1Gli effetti della caffeina sull’organismo sono stati ampiamente studiati ma sui giornali non se ne ha mai notizia. Non se ne ha notizia da nessuna parte perché l’intera popolazione nazionale, se non mondiale, e’ assuefatta dalla caffeina. Dottori, giornalisti, scienziati, scrittori – bevono tutti caffè. Le persone il cui mestiere e’ l’informazione sono di solito grandi bevitori di caffè. E pochi di essi si arrischierebbero a parlare contro questa popolare droga.
Una persona lo ha fatto. E’ Stephen Cherniske, uno scienziato che ha passato 10 anni della sua vita studiando approfonditamente gli effetti della caffeina sull’organismo e compilando un documento eclatante, “Caffeine Blues (Depressione da caffeina): Wake Up to the Hidden Dangers of America’s #1 Drug” (1998).
Sulla prima pagina di questo libro si legge:
– La Caffeina non può dare energia, ma solo stimolazione chimica; induce in uno stato di allerta che puo’ condurre ad irritabilità, sbalzi di umore ed attacchi di panico.
– L’effetto finale della caffeina sull’umore può essere un grosso calo, che può portare a depressione ed a fatica cronica
-La caffeina da l’illusione di aumentare lo stato di vigilanza in quanto causa dilatazione delle pupille, accelerazione del battito cardiaco, ed aumento di pressione. In realtà, la caffeina non aumenta, nel complesso, l’attività mentale.
Ho letto (l’Autore dell’articolo, NdT) “Caffeine Blues” ed ho scelto le più importanti informazioni e notizie per questo articolo.

Il grande imbroglio della caffeina
Probabilmente avete letto da qualche parte, o vi e’ stato detto a scuola, che se il caffè è consumato in quantità “moderata” non causa alcun problema. Siete stati rassicurati. Qualche volta, potete aver letto sui giornali dei “benefici” che apporta l’uso del caffè. Finora, tutto bene. Chi mai ha detto qualcosa di negativo sul caffè? Cherniske risponde:
“Avevo sentito dire soltanto che la caffeina era un leggero stimolante e le sua correlazione con i disturbi di salute non era provata. Avevo anche sentito dire che la caffeina non dava assuefazione. Poiché seppi dalla mia dolorosa esperienza personale che era vero il contrario, ritenni di essere probabilmente stato raggirato sull’intero argomento.”
“Mi sono rapidamente reso conto che ognuno e’ stato raggirato – ricercatori, dottori, giornalisti, e in particolar modo il pubblico. L’inganno e’ stato coordinato da un’industria il cui scopo e’ piuttosto semplice: introdurre nei nostri organismi piu’ caffeina possibile. L’industria della caffeina sa che la caffeina indebolisce il nostro naturale senso di vitalità, rendendoci dipendenti dai suoi prodotti per superare la giornata. Sa che voi realmente bramate i suoi prodotti e, cosa più importante, che soffrite quando non li consumate.”
“E’ una montatura commerciale, ed e’ legale. Non c’è da stupirsi che sempre piu’ aziende stanno lanciandosi nel mercato della caffeina, producendone grandi quantità, dai caffè e the speciali alle pillole energetiche “erboristiche” alla caffeina, bevande a base di frutta “corrette” con caffeina, bevande analcoliche “super-cariche”, birra con addizionata a caffeina, e addirittura acqua con caffeina aggiunta”. (Caffeine Blues, pag. 4)

La legge dell’eccitazione
Herbert Shelton spiega in modo esplicito la delusione della stimolazione nel suo classico libro, “Ortobionomia”.
“Ogni volta che una condizione o una sostanza irritante è somministrata per dare tono ad un organismo vitale ciò causa resistenza ed eccitazione manifestati con un’azione di indebolimento e di rafforzamento che sempre necessariamente diminuisce il potere di azione e lo fa precisamente nel grado in cui accelera l’attività; l’aumentata attività e’ causata dall’elevato dispendio di energia vitale richiesta, non compensata nel processo correlato, e perciò la fornitura di energia e’ diminuita di questa quantità… In tali circostanze, la vitalità o energia di un qualunque soggetto si manifesta con un dispendio energetico, mai come un suo accumulo.
In altre parole, cio’ che sembra ci dia energia prosciuga le nostre energie. Lo stimolo che le persone ricevono dal bere caffè e’ un dispendio di forze vitali, non e’ energia reale, che può arrivarci solo dal riposo.
Cherniske che capisce ciò a fondo, spiega:
“La caffeina non fornisce energia-solo stimolazione chimica. L’energia che si percepisce viene dallo sforzo del corpo di adattarsi all’aumentato livello nel sangue di ormoni dello stress… L’uso del caffè per migliorare l’umore e’ una benedizione di breve durata ed una maledizione di lunga durata. Mentre l’iniziale stimolo dell’adrenalina può procurare un provvisorio sollievo anti-fatica, l’effetto finale della caffeina e’ di una depressione, leggera o profonda. I pubblicitari e le “istituzioni” del caffè hanno nascosto all’opinione pubblica questo aspetto della caffeina…”
“Anche se i consumatori di caffeina possono sentirsi più svegli, l’esperienza e’ semplicemente quella di un aumento dell’attività sensoriale e motoria (pupille dilatate, aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna). La qualità di pensiero e la memoria non migliorano più di quanto migliora la qualità della musica quando suonata ad alto volume o velocità.”

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Kemerovo-Russia: la terra si muove

01.apr.2015 Kemerovo, Siberia sud-occidentale, Russia.
La terra si muove ed ingotte tutto quello che trova. Strada, pali della corrente, alberi. Un raro fenomeno naturale accompagnato da un rumore terribile.

Fonte: http://blogs.agu.org/landslideblog/2015/04/17/russian-earthflow-1/

Vitamina C = acido L-ascorbico: 50 anni di ricerche di Irwin Stone

L’acido L-ascorbico (noto anche come vitamina C e principio antiscorbutico) è un composto organico presente in natura con proprietà antiossidanti.
Nel 1934 Sir Walter Norman Haworth e Tadeusz Reichstein, in maniera indipendente, riuscirono a sintetizzare la vitamina C.
Nel 1937 l’ungherese Albert Szent-Gyorgyi ricevette il Premio Nobel per la Medicina per le sue scoperte sui processi biologici di combustione, con particolare riguardo alla vitamina C, e alla catalisi dell’acido fumarico.
Lo stesso anno Sir Walter Norman Haworth, per questo risultato, venne insignito del Premio Nobel per la Chimica.
Nel 1955 J.J. Burns scoprì che il motivo per cui alcuni mammiferi (tra cui la specie umana) non riescono a produrre autonomamente la vitamina C risiede nella mancanza dell’ultimo enzima della catena metabolica responsabile della sintesi di tale molecola: la L-gulonolattone ossidasi. (Wikipedia)

50 ANNI DI RICERCHE SULL’ACIDO ASCORBICO E SULLA GENETICA DELLO SCORBUTO:
Da una birra aromatizzata all’Homo Sapiens Ascorbicus di Irwin Stone, Dott. In Scienze Mediche
(Traduzione a cura di Finali Michaela Monica)

Questo è il documento che Irwin Stone avrebbe dovuto presentare al simposio annuale dell’Accademia di Psichiatria Ortomolecolare a Los Angeles in maggio. La sua morte prematura avvenne improvvisamente quando arrivò alla conferenza (1984).

Una cosa è certa: nei programmi di ricerca a lunga scadenza non si ha idea di dove si finirà, indipendentemente da dove si comincia. Nel 1934, a capo di un neonato laboratorio per le ricerche sulla fermentazione e sugli enzimi commerciali, ebbi l’opportunità di analizzare i problemi della tecnologia industriale per l’aumento della stabilità dell’aroma di una birra confezionata. Il problema era stato risolto positivamente utilizzando le uniche proprietà chimiche di una nuova sostanza, scoperta e descritta solo due anni prima da Albert Szent-Gyorgyi, Dott. in Medicina e Ph.D. – l’Acido Ascorbico. Continuai fino al 1939, anno in cui ricevetti la prima licenza americana (US) per l’utilizzo industriale dell’acido ascorbico, mentre Albert Szent-Gyorgyi riceveva nel 1937 il premio Nobel in Medicina grazie alla sue scoperte. Non ebbi il minimo presentimento che nel 1965, 31 anni dopo, avrei individuato un difetto umano congenito, fino ad allora sconosciuto, causato dalla mutazione di un gene difettoso nel patrimonio genetico umano. A chiunque mi ponesse l’imbarazzante domanda, “Perché le ricerche sono durate così a lungo?”, risponderei “a causa della mancanza di fondi adeguati per la ricerca medica”. Le
industrie che mi finanziavano non erano interessate alla genetica dello scorbuto, e cosa fareste voi se foste due secoli avanti ai vostri principali revisori medici che gestiscono i finanziamenti? Feci del mio meglio nel mio tempo libero e usai le scarse risorse
economiche a mia disposizione.
Nel periodo tra il 1934 e il 1965, un’idea nella ricerca chiamò la successiva e così molti problemi biochimici industriali ed enzimatici furono risolti, dando vita a circa 60 pubblicazioni tecniche e a diversi brevetti medici americani.
Ebbi immediatamente la consapevolezza, dalle mie ricerche in biblioteche sugli aspetti medici dell’ acido ascorbico, che le dosi minime giornaliere raccomandate, chiamate “RDA’s”, del multifunzionale ione di ascorbato, che quasi tutti, aderendo alla fuorviante campagna nutrizionale del 1912, considerano come traccia di un prodotto alimentare, la “vitamina C”, sembravano essere ben al di sotto di quelle che un chimico si aspetterebbe fossero richieste per ottenere un’ottimale rateo di reazioni per una grande varietà di funzioni biochimiche in un corpo umano di 70kg. Ricercai, inoltre, nella letteratura nutrizionista, coloro che, con le infinite risorse economiche dell’industria alimentare, dominarono ogni singolo campo della ricerca sullo scorbuto nel ventesimo secolo. Non riuscii a trovare un singolo documento che riportasse una ricerca correttamente concepita, caratterizzata da un doppio blind-test a lungo termine, per determinare l’ottimale bisogno giornaliero di acido ascorbico nell’essere umano in condizioni di salute, malattia e stress vari. Ancora oggi, a più di 40 anni di distanza da quando è diventato disponibile commercialmente l’acido ascorbico puro, i nutrizionisti non ci hanno fornito dati critici di vitale importanza. Al contrario, si sono fossilizzati sulle antiquate ipotesi nutrizionali del 1912, secondo le quali lo scorbuto può semplicemente essere curato con la dieta, con particolare regime alimentare che preveda l’assunzione di abbondanti quantità di frutta fresca e verdura. I livelli attuali di acido ascorbico nel cibo sono talmente bassi che quando, negli ultimi decenni, hanno calcolato la RDA (razione minima raccomandata) per gli adulti, sono arrivati a stabilire quantità che variano tra i 45 e i 75 milligrammi di acido ascorbico (vitamina C) al giorno. Questa minuscola RDA giornaliera è resa nota, in una nuova edizione ogni 5 anni, dall’Accademia Nazionale delle Scienze di Washington su una pubblicazione intitolata “RAZIONE DIETETICA RACCOMANDATA”; ha un valore semi ufficiale ed è la bibbia per i nutrizionisti e la Food and Drug Administration americana.

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Jean-Claude Juncker

Der Spiegel-Jean Claude JunckerFONTE: http://www.spiegel.de/spiegel/print/d-15317086.html

Articolo correlato: Il colpaccio di Junker sugli OGM (LuogoComune.net)

Graham Hancock vs. Zahi Hawass 2015

Le Grandi Piramidi e la Grande Sfinge di Giza, Martedì 21 Aprile 2015.

Gyza, Egypt april 21, 2015 (Photo by Santha Faiia)

Domani, Mercoledì 22, incontro su di un palco l’egittologo Zahi Hawass, nel primo dibattito pubblico di due punti di vista radicalmente diversi riguardo la storia. È possibile che ci fosse una civiltà perduta che ha lasciato le sue tracce qui in Egitto più di 12.000 anni fa? Come è ben noto io penso che questo sia vero. Per me la storia della civiltà è molto più vecchia e molto più misteriosa di quella che viene insegnata e ho intenzione di fare tutto quanto in mio potere per sostenere ciò. Zahi Hawass è del parere opposto, ritenendo che non vi è alcun mistero – che gli egittologi e altri archeologi hanno spiegato pienamente e in modo soddisfacente il nostro passato collettivo e che (con l’eccezione, forse, di qualche dettaglio) praticamente tutto ciò che doveva essere conosciuto è conosciuto. Per me il punto di poco conto di questo dibattito è chi “vince” o chi “perde”, mentre è più importante che questo dibattito si svolga. Sia che ai portavoce tradizionali come Zahi Hawass piaccia o non piaccia le scoperte chiave sono state realizzate negli ultimi 20 anni e stanno aprendo la strada a un cambiamento di paradigma nella nostra comprensione del passato. Prima c’è stato un grave scontro tra le teorie mainstream e posizioni che sostenevano serie teorie alternative, ora spero sia arrivato il momento che questo dibattito porti la palla in movimento non solo per ulteriori incontri come questi ma anche per l’apertura di porte sulla ricerca alternativa. I miei colleghi John Anthony West e Robert Schoch hanno a lungo lottato per studi su larga scala sulle anomalie geologiche della piana di Giza, in particolare le evidenze delle precipitazioni atmosferiche sulla Grande Sfinge (ndr gli studi geologici del dr.Robert Schoch indicano che la Sfinge abbia almeno 12000 anni). Allo stesso modo le scoperte rivoluzionarie di Robert Bauval riguardanti l’astronomia delle piramidi e la Sfinge meritano di essere prese sul serio e le loro implicazioni vanno esplorate in maniera completa, piuttosto che essere ridicolizzate come “pyramidiocy”. Noi, del lato alternativo della discussione, abbiamo sempre rispettato e siamo sempre stati disponibili ad imparare dal mainstream. È troppo sperare che possa arrivare il momento in cui il mainstream possa ricambiare? Dopo tutto, non è salutare che la scoperta delle verità sul passato dell’umanità siano detenute esclusivamente da una sola fazione. Ciò che è in gioco per tutti noi è TROPPO importante per un comportamento territoriale possessivo. Ecco perché mi auguro – forse ingenuamente – che il dibattito di domani ponga le basi per lo spostamento tettonico di cui c’è così urgente bisogno nel rapporto di lavoro tra il mainstream e gli approcci alternativi. Vedremo! (traduzione dalla pagine facebook di Graham Hancock)

Mercoledì 22 Aprile 2015

Purtoppo l’incontro tra Graham Hancock e Zahi Hawass è andato a finire male! La disponibilità di Hancock a discutere è stata ricambiata con atteggiamenti sgradevoli, impulsivi e violenti da parte di Zahi Hawass. Il video documenta gli istanti che possiamo tranquillamente archiviare nella storia per ricordarceli la prossima volta che in TV appare Zhai…

Impronte degli Dei-Fingerprints of the Gods (Facebook group)

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