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Giorgio Parisi: ora dite la verità

Covid 19, vaccino - Giorgio Parisi, presidente dell'Accademia ...
Giorgio Parisi

Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, sfida l’Istituto Superiore di Sanità: “Nei dati ufficiali troppe lacune, anche sulla data dei decessi”

I casi in Italia

Coronavirus sì, ma spesso asintomatico. I Lincei attaccano: ora dite la verità
di Alessandro Malpelo
Roma, 6 giugno 2020 Quotidiano.net

Giorgio Parisi, perché l’Accademia Nazionale dei Lincei, che lei presiede, lamenta scarsa trasparenza nella divulgazione delle statistiche sul Covid?
“Perché dalle conferenze dell’Istituto superiore di sanità, o dai report della Protezione civile, escono resoconti e giudizi conclusivi. Mancano i punti di partenza. E la comunità scientifica deve avere accesso ai dati originali”.
Facciamo un esempio concreto?
“Prendiamo il numero dei decessi, un parametro utile per capire come sta andando l’epidemia”.
Abbiamo letto ieri di 85 morti per Coronavirus.
“E invece no, quello è un dato impreciso, si riferisce al giorno in cui arriva la comunicazione statistica, ma non sappiamo quando quelle persone sono effettivamente mancate. Ignoriamo inoltre quando sono state contagiate, per quanti giorni sono state ricoverate, l’entità del quadro clinico. In altri Paesi europei questi dati sono di pubblico dominio”.
Qualche altra stranezza nelle curve?
“Si comunica un picco al mercoledì. Sono chiaramente ritardi. A volte entrano nella statistica numeri vecchi. Ma sono tante le informazioni che la Commissione Covid dei Lincei auspica che siano rese pubbliche sui guariti, sui ricoveri, sulle sintomatologie e gli esiti”.

C’è anche un’interrogazione parlamentare che chiede trasparenza. Le istituzioni tirate in ballo hanno risposto all’Accademia dei Lincei?
“Non mi aspetto nessuna presa di contatto, ma su queste questioni è il governo che dovrebbe dare le linee guida. Un Paese che ha diffuso dati molto precisi è la Germania. Hanno un database accessibile estremamente dettagliato. Abbiamo rapporti diretti e collaborazioni stabili con l’Istituto superiore di sanità. Ma è chiaro che la trasparenza è un problema generale che deve essere deciso dal ministro della salute”.

I nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva sembrano quasi azzerati. Cosa ne pensa?
“Questi sarebbero dati interessanti, numeri che in Francia sono noti. Non capisco perché non possiamo averli anche in Italia. Sono convinto che al ministero capiranno che non c’è nessun valido motivo per tenerci all’oscuro. Diversamente si lascia spazio al complottismo”.

FONTE: QUOTIDIANO.NET

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Project Jumpstart: siringhe eyedrop, vaccini ed RFID

Intervista a Jay Walker, CEO di Apiject Systems, la cui società è in una partnership pubblico-privata da 138 milioni di dollari con la Casa Bianca chiamata Project Jumpstart. Il loro compito è quello di innovare un modo per consegnare rapidamente milioni di vaccini agli americani usando la tecnologia “eyedrop” e utilizzando potenzialmente chip RFID su base volontaria per tenere traccia dell’uso del vaccino per aiutare i funzionari della sanità pubblica durante potenziali futuri focolai. I funzionari hanno annunciato martedì (12 maggio 2020) che l’obiettivo dell’iniziativa pubblico-privato, Project Jumpstart, è di facilitare la produzione di 100 milioni di siringhe preriempite entro la fine del 2020 e più di 500 milioni nel 2021 nel caso in cui un vaccino diventasse disponibile. The Health and Human Services Department e The Defense Department collaborano con ApiJect Systems America che produce siringhe preriempite economiche in plastica.

L’amministrazione Trump rivela il piano per aumentare la produzione di siringhe per il futuro vaccino COVID-19

FONTE: NBCNEWS

FONTE: US DEPT OF DEFENSE

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Negligenza grave fa morire i pazienti negli ospedali di New York

Nicole Sirotek

By Joshua Rhett Miller, May 5, 2020 – Un’infermiera che lavora in prima linea nella battaglia contro il coronavirus negli ospedali di New York City afferma che “le vite nere non contano qui” e “una grave negligenza e completa cattiva gestione medica” stanno causando la morte dei pazienti…
L’operatore sanitario, identificato nel post di YouTube e da un amico come Nicole Sirotek di Elko, in Nevada, ha detto che quando ha cercato di difendere i suoi pazienti neri e ispanici, è stata rapidamente rimossa dai loro casi e ha assistito a convinzioni mediche di base che si sono dimostrate mortali per i pazienti. “A loro non importa cosa sta succedendo a queste persone. Devo solo continuare a guardarli morire”. Ha affermato che un anestesista ha intubato impropriamente un paziente e che quando gli è stato detto dal medico ha rifiutato di crederci e ha aspettato cinque ore prima che una radiografia confermasse l’errore. La paziente è morta. Un’altra persona ha ricevuto erroneamente compressioni toraciche ed è deceduta, ha detto la Sirotek, mentre a qualcuno è stata data l’insulina sbagliata ed è morta. “Stai fuori da New York City per la tua assistenza sanitaria”, ha avvertito. “A loro non importa cosa sta succedendo a queste persone. … È come entrare nella f-king Twilight Zone.”

FONTE: NEW YORK POST

FONTE: DAILYMAIL.COM

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Dal punto di vista clinico il virus non esiste più

Professor Alberto Zangrillo (San Raffaele, Milano)

RAI3-Mezz’ora in più – “Se vuole le dico la verità e gliela dico ufficialmente in modo che tutti gli italiani se ne facciano una ragione. Oggi è il 31 di maggio (2020) e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente che alla fine del mese e all’inizio di giugno per una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus praticamente dal punto di vista clinico non esiste piùterrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità”. Professor Alberto Zangrillo, Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare ospedale San Raffaele di Milano, e Primario dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva e Rianimazione Generale, IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione San Raffaele

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Nuoro: 17 sanitari positivi non hanno mai contratto il virus

21.05.2020I 17 operatori sanitari dell’ospedale San Francesco di Nuoro, risultati positivi al covid-19 agli inizi di marzo, non hanno mai contratto il virus.

E’ quanto è emerso dagli esami sierologici effettuati pochi giorni fa sugli stessi medici ed inferimieri: tutti i presunti contagiati non hanno mai sviluppato gli anticorpi al coronavirus. I primi tamponi che avevano dato esito diverso, altro non erano che dei falsi positivi. E così quello che sembrava essere un focolaio importante agli inizi dell’epidemia in Sardegna, non c’è mai stato. E quella catena di contagi in ambito ospedaliero, non è mai esistito.

“Siamo molto felici della notizia che significa che la circolazione del virus in Sardegna e a Nuoro è meno estesa rispetto ai numeri dati: questi 17 casi vanno decurtati dal totale dei contagiati – commenta all’Ansa l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu – Significa anche che l’ospedale di Nuoro ha lavorato bene sulla prevenzione fin dall’inizio, così come ha lavorato bene nel proseguo dell’epidemia dove non si sono segnalati altri casi di positività in ambito sanitario: oggi sappiamo che Nuoro è sempre stato un ospedale ‘pulito’”. Subito dopo la positività dei 17 operatori sanitari – entrati in regime di quarantena così come un altro centinaio di medici e infermieri venuti a contatto con loro – la Assl di Nuoro aveva sottoposto a tampone altre 200 persone operanti all’interno del San Francesco. E ad oggi, a due mesi e mezzo dall’inizio dell’epidemia, sia in ambito ospedaliero che nei presidi di medicina territoriale, sono stati effettuati circa 800 tamponi, risultati tutti negativi.

FONTE